martedì, Luglio 28

Spin Time, Bersani interviene nello stabile occupato: scontro politico dopo la maxi sanzione

Nuove tensioni politiche attorno a Spin Time, lo stabile occupato nel quartiere Esquilino di Roma, al centro di un braccio di ferro istituzionale che dura da anni. A riaccendere il dibattito è stata la sanzione da 21 milioni di euro comminata al Viminale per il mancato sgombero dell’edificio, occupato dal 2013, nonostante un provvedimento del gip del tribunale di Roma del 31 marzo 2020 che ne disponeva l’esecuzione.

In questo contesto si è inserita la visita di Pierluigi Bersani, intervenuto all’interno dello stabile in occasione di un’assemblea promossa dall’associazione “Compagno il Mondo”. La presenza dell’ex segretario del Partito Democratico ha acceso lo scontro con la maggioranza di governo, che accusa una parte della sinistra di ambiguità sul tema della legalità.

L’intervento di Bersani

Nel suo intervento, Bersani ha sottolineato la necessità di trovare una soluzione per Spin Time, evidenziando la presenza di circa 140 famiglie di diverse nazionalità e di attività culturali attive nello stabile. «Siamo qui per testimoniare che bisogna trovare una soluzione per un luogo del genere», ha dichiarato, parlando di una “bandiera sociale di enorme valore” e invitando le istituzioni a individuare una via d’uscita condivisa.

L’ex ministro ha anche ricordato come nello stabile si siano svolte iniziative pubbliche di rilievo, sostenendo che la questione non possa essere ridotta a uno scontro ideologico ma richieda un approccio pragmatico.

Il confronto con la maggioranza

Interpellato sul rischio di sgombero e sul paragone avanzato da alcuni esponenti del centrodestra tra Spin Time e altre occupazioni come quella di CasaPound, Bersani ha respinto l’accostamento, definendolo improprio. Ha inoltre richiamato l’articolo 42 della Costituzione, secondo cui la proprietà privata è riconosciuta ma può essere regolata dalla legge in funzione sociale, precisando comunque la necessità di rispettare il quadro normativo vigente.

Dura la replica della senatrice di Fratelli d’Italia Ester Mieli, che ha accusato la sinistra di aver tollerato situazioni di illegalità e di non chiarire chi debba farsi carico dei costi economici legati alla vicenda. Anche altri esponenti della maggioranza hanno parlato di “doppio standard” nella gestione delle occupazioni.

La questione aperta

Spin Time resta al centro di una disputa che intreccia diritto di proprietà, funzione sociale degli immobili, emergenza abitativa e responsabilità istituzionali. La sanzione milionaria al Ministero dell’Interno ha riportato la vicenda su un piano anche amministrativo e finanziario, oltre che politico.

Al momento non risultano novità operative sul fronte dello sgombero, mentre il confronto tra governo e opposizione continua a svilupparsi sul terreno della legalità e delle soluzioni possibili per le famiglie coinvolte.