domenica, Luglio 26

Terremoto Campi Flegrei oggi, scossa 3.5 alla Solfatara: paura tra Napoli e Pozzuoli

Torna la paura ai Campi Flegrei. Nella tarda mattinata di sabato 28 febbraio una forte scossa di terremoto è stata avvertita distintamente dalla popolazione dell’area flegrea e di diversi quartieri di Napoli. Il movimento tellurico ha riportato immediatamente l’attenzione sul fenomeno del bradisismo che da mesi interessa il territorio.

Magnitudo 3.5 con epicentro alla Solfatara

Secondo i dati ufficiali, la prima scossa si è verificata alle ore 11.19 con una magnitudo di 3.5 e una profondità di circa 2,7 chilometri. L’epicentro è stato localizzato nell’area della Solfatara, uno dei punti più monitorati dell’intera caldera flegrea.

Pochi istanti dopo si è registrata una seconda scossa, accompagnata – secondo numerose testimonianze – da un forte boato. Molti residenti hanno parlato di vibrazioni intense, soprattutto ai piani alti degli edifici.

Dove è stata avvertita

Le segnalazioni sono arrivate da numerose zone: Soccavo, Fuorigrotta, Agnano, Posillipo, Quarto, Bacoli, Baia, Monte di Procida, Licola e Varcaturo. Anche in diversi quartieri di Napoli la scossa è stata percepita chiaramente.

«Sentita molto forte», «Un boato e poi il tremore», raccontano alcuni cittadini sui social. L’evento ha generato attimi di apprensione, anche perché da tempo non si registravano scosse di questa intensità nell’area, dove nei giorni scorsi si erano verificati solo terremoti lievi tra 1.1 e 2.1 di magnitudo.

Il sindaco di Pozzuoli: “Sciame sismico in corso”

Il sindaco di Pozzuoli ha comunicato che l’Osservatorio Vesuviano ha segnalato l’avvio di uno sciame sismico. Il Comune ha attivato tutte le procedure previste dai protocolli di emergenza e invita i cittadini a segnalare eventuali criticità ai numeri della Polizia Municipale e della Protezione Civile.

Le autorità stanno monitorando l’evoluzione minuto per minuto, mentre al momento non risultano danni significativi a persone o strutture.

Chiusi i siti archeologici per precauzione

In via precauzionale sono stati temporaneamente chiusi i siti archeologici dei Campi Flegrei, per consentire le verifiche strutturali necessarie dopo la scossa.

L’area flegrea è caratterizzata da un delicato equilibrio geologico legato al bradisismo, fenomeno che comporta periodici sollevamenti e abbassamenti del suolo accompagnati da attività sismica. Gli esperti sottolineano che eventi di questo tipo rientrano nel quadro del monitoraggio costante dell’area, ma ogni scossa di magnitudo superiore a 3 viene percepita in modo netto dalla popolazione.

Paura ma nessuna segnalazione di danni

Al momento non si registrano feriti né crolli. I controlli proseguono su edifici pubblici e scuole, mentre la situazione resta sotto osservazione.

Resta alta l’attenzione in un territorio che convive con il rischio sismico e vulcanico, ma che dispone di uno dei sistemi di monitoraggio più avanzati d’Europa.