Secondo le prime informazioni diffuse dagli investigatori, l’anziano imprenditore sarebbe stato colpito ripetutamente alla testa con un corpo contundente. La violenza dell’aggressione lascia pensare a un attacco particolarmente feroce.
Il ritrovamento del corpo

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Il corpo di Ruoso è stato trovato nel pomeriggio da un familiare, il nipote, che si era recato nell’abitazione dopo aver provato invano a contattarlo telefonicamente per diverse ore.
Il cadavere si trovava vicino alla porta d’ingresso della casa e presentava una profonda ferita alla testa. Sul posto sono immediatamente intervenuti gli agenti della polizia scientifica e il medico legale.
Il procuratore di Pordenone, Pietro Montrone, ha confermato che l’imprenditore è stato ucciso con un oggetto contundente: «La vittima è stata colpita alla testa», ha dichiarato al termine del sopralluogo.
Una violenza definita “mattanza”

Secondo quanto trapela da ambienti investigativi, l’aggressore avrebbe infierito più volte sul corpo dell’anziano. Gli investigatori parlano di una scena estremamente violenta.
Le prime ricostruzioni sono state effettuate grazie all’ispezione sul cadavere condotta dal medico legale, durata oltre tre ore. Gli esami serviranno a stabilire con precisione l’orario del decesso e a chiarire la dinamica dell’aggressione.
Al momento le indagini si muovono nel massimo riserbo. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze tra vicini di casa e collaboratori, ma finora non sarebbero emersi elementi decisivi per individuare il responsabile.
Chi era Mario Ruoso
Mario Ruoso era una figura molto conosciuta nel territorio pordenonese. Imprenditore di lungo corso, era stato tra i pionieri delle televisioni private in Friuli Venezia Giulia.
Negli anni aveva fondato e guidato la storica TelePordenone, una delle emittenti locali più longeve della regione, attiva per decenni prima della chiusura avvenuta circa due anni fa.
Oltre all’attività televisiva, Ruoso era anche proprietario di una storica rivendita di veicoli della zona e aveva ricevuto il titolo di Cavaliere del lavoro per la sua attività imprenditoriale.
L’omicidio ha scosso profondamente la comunità locale, dove l’imprenditore era molto conosciuto. Le indagini proseguono per ricostruire movente e responsabilità di quello che appare come un delitto particolarmente violento.