domenica, Giugno 7

Paura per Eriksen, collassa in campo durante la gara Danimarca-Ucraina

Il calcio si ferma di nuovo per Christian Eriksen. Il centrocampista danese si è accasciato in campo al 65° minuto dell’amichevole tra Danimarca e Ucraina disputata allo stadio di Odense, in quello che è il secondo episodio di questo tipo in pochi anni per uno dei calciatori più amati d’Europa. La partita è stata immediatamente sospesa. Le notizie che arrivano dalla federazione danese sono rassicuranti: Eriksen è cosciente, si è rialzato sulle sue gambe e ha raggiunto l’ambulanza autonomamente. Ma lo spavento tra i compagni, nello stadio e tra i milioni di tifosi che seguivano la gara è stato enorme.

Cosa è successo in campo

Secondo le prime ricostruzioni, Eriksen si è improvvisamente portato le mani all’altezza dello sterno prima di accasciarsi nei pressi della sua area di rigore. I compagni di squadra, come già accaduto nel drammatico episodio di Euro 2021, si sono stretti attorno a lui per nasconderlo agli sguardi degli spalti mentre i medici intervenivano. Questa volta, però, a differenza di quanto accadde a Copenhagen cinque anni fa, non si sono rese necessarie le manovre di rianimazione cardiaca. Il calciatore è stato trasportato fuori dal campo inizialmente su barella, per poi alzarsi e raggiungere l’ambulanza camminando da solo.

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Secondo lo speaker dello stadio di Odense, Eriksen non ricorderebbe con precisione cosa è successo nei momenti immediatamente precedenti al malore.

Le parole del medico della nazionale: “Il pacemaker funziona”

A fare chiarezza sulle condizioni del calciatore è stato Morten Boesen, medico della nazionale danese, con una dichiarazione che ha restituito un po’ di respiro a tutti: «Christian sta bene ed è uscito dal campo camminando da solo. A quanto pare, il pacemaker funziona correttamente. Ha perso conoscenza per un breve periodo, ma si è ripreso subito e lo abbiamo contattato immediatamente».

Boesen ha poi aggiunto che Eriksen dovrà essere sottoposto a ulteriori accertamenti in ospedale per capire cosa abbia causato l’episodio: «Siamo in costante contatto con lui e con i medici dell’ospedale. Ma Christian sta bene e mi ha chiesto di salutare tutti i giocatori e di dire che sta bene». Parole che hanno fatto tirare un sospiro di sollievo all’intero mondo del calcio.

Il precedente: l’arresto cardiaco di Euro 2021

Per capire la portata emotiva di quanto accaduto a Odense, è necessario tornare al 12 giugno 2021. Durante la partita degli Europei tra Danimarca e Finlandia, Eriksen si era accasciato in campo vittima di un arresto cardiaco. Le immagini di quel momento — i compagni a formare uno scudo umano, i medici che praticavano la rianimazione, il silenzio gelato dello stadio di Copenhagen — sono rimaste impresse nella memoria collettiva. Eriksen era stato rianimato in campo e trasportato d’urgenza in ospedale, dove si era ripreso.

In seguito a quell’episodio, al calciatore era stato impiantato un defibrillatore sottocutaneo, lo stesso dispositivo che porta anche Edoardo Bove dopo il malore accusato in campo durante Fiorentina-Inter. Grazie a quel defibrillatore, Eriksen era riuscito a tornare a giocare a calcio professionistico, diventando un simbolo di resilienza per lo sport e non solo. Attualmente milita nel Wolfsburg, club tedesco appena retrocesso dalla Bundesliga alla Zweite Liga, ed è il recordman di presenze con la maglia della nazionale danese.

La partita sospesa, niente qualificazione ai Mondiali

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