mercoledì, Aprile 22

Alzheimer, il primo sintomo si manifesta durante la doccia: il segnale che quasi nessuno riconosce

Ci sono malattie che arrivano in punta di piedi, nascondendosi dentro i gesti più banali della quotidianità. L’Alzheimer è una di queste. Una patologia che colpisce milioni di persone in tutto il mondo, che trasforma lentamente la vita di chi ne è affetto e di chi gli sta accanto, e che ancora oggi viene diagnosticata troppo tardi, quando i danni al cervello sono già avanzati e le possibilità di intervento si sono ridotte.

Per questo la ricerca scientifica è da anni alla caccia di segnali precoci, di quei campanelli d’allarme sottili che il corpo invia molto prima che la malattia si manifesti in modo evidente. Dimenticare dove si sono messe le chiavi, non ricordare un nome, perdere il filo di un discorso: questi sono i sintomi che tutti conoscono, quelli che arrivano quando il processo neurodegenerativo è già in corso da tempo.

Ma cosa succede prima? Cosa fa il cervello nelle fasi più precoci, quando ancora nessuno sospetta nulla? Secondo una ricerca recente, pubblicata su una delle riviste scientifiche più autorevoli del settore, il primo segnale potrebbe manifestarsi in un momento che viviamo ogni giorno senza pensarci: la doccia. Un gesto automatico, ripetuto centinaia di volte, in cui qualcosa di impercettibile comincia a cambiare.

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Non si tratta di dimenticare di lavarsi, né di perdere l’orientamento. Il segnale è molto più sottile, quasi invisibile, e riguarda uno dei nostri sensi più antichi e potenti. Un senso che, secondo i neuroscienziati, è profondamente intrecciato con la memoria e con le aree cerebrali che l’Alzheimer colpisce per prime.

Quasi nessuno lo collega alla malattia. Quasi tutti, almeno una volta, lo hanno vissuto senza dargli peso. Eppure potrebbe essere il primo indizio di qualcosa che merita attenzione immediata. Scopriamo nella seconda pagina di cosa si tratta, cosa dice la scienza e come riconoscerlo in tempo.

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