Nel bel mezzo delle comunicazioni al Senato sulla crisi in Iran, Giorgia Meloni ha trovato il tempo per una lezione di logica indirizzata a Giuseppe Conte e al Partito Democratico. Da giorni M5S e PD agitano il cosiddetto “modello Spagna” come esempio da seguire: il premier socialista Pedro Sanchez sarebbe il campione della resistenza europea a Donald Trump, con il suo “no” all’appoggio americano in Medio Oriente elevato a vessillo della sinistra italiana. Il problema, ha spiegato Meloni con pazienza chirurgica, è che quel “no” non esiste — o meglio, non è quello che M5S e PD raccontano.
La realtà è che anche la Spagna, come l’Italia, ha basi militari americane sul proprio territorio regolate da accordi bilaterali. E anche il governo Sanchez ha confermato, tramite il proprio portavoce, che quegli accordi restano in vigore e che le attività previste da essi continueranno. Il presunto “modello” di resistenza è in realtà identico a quello italiano: rispetto degli accordi esistenti, niente di più e niente di meno.
Meloni non ha perso l’occasione di sottolinearlo con una frase che è già diventata la sintesi dell’intervento: “Francamente stupisce che questa scelta venga condannata in Patria ed esaltata in Spagna dalle stesse, identiche, persone. Un po’ di logica, da questo punto di vista, non guasterebbe.”


















