venerdì, Marzo 13

Meloni demolisce il “modello Spagna” di Conte e Pd: “Anche Madrid rispetta gli accordi sulle basi USA”

Meloni ha citato direttamente le parole del portavoce del governo spagnolo: “Esiste un accordo bilaterale tra Spagna e Stati Uniti, e al di fuori di quell’accordo non ci sarà alcun utilizzo delle basi spagnole.” Traduzione: le basi ci sono, gli accordi restano validi, le attività previste continuano. Esattamente come in Italia. La differenza tra Roma e Madrid sul dossier basi USA, secondo Meloni, è quindi inesistente — se non nella narrazione costruita ad arte da chi ha interesse politico a dipingere Sanchez come eroe e il governo italiano come complice di Washington.

La premier ha anche chiarito la posizione italiana con precisione: per le attività logistiche e non cinetiche previste dagli accordi, esistono già autorizzazioni tecniche. Per qualunque uso delle basi che vada oltre quegli accordi — comprese operazioni offensive — la decisione spetterebbe prima al governo e poi, nella posizione espressa da Meloni, al Parlamento. E comunque: “Ad oggi non è pervenuta alcuna richiesta in questo senso.”

La stoccata finale: “Potevano cambiare gli accordi e non l’hanno fatto”

Il passaggio più tagliente è arrivato alla fine, quando Meloni ha avanzato il sospetto che dietro alle polemiche sulle basi si nasconda in realtà la volontà di rinegoziare i trattati con Washington, se non addirittura di rompere con gli USA. Una posizione che Meloni non condivide — ma soprattutto una posizione che chi oggi la critica avrebbe potuto portare avanti quando era al governo, e non lo ha fatto. Il riferimento a Conte e ai dem, non pronunciato per nome ma chiarissimo nel contesto, è servito freddo: “Qualcuno era al governo, avrebbe potuto farlo e non l’ha fatto.” Ogni riferimento a “Giuseppi” e ai dem, chiosa Meloni, non è puramente casuale.

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