giovedì, Marzo 12

Flotilla, quattro esponenti del Pd indagati a Parma: due assessori e due consigliere comunali rischiano il processo per blocco ferroviario

Un terremoto politico si abbatte sulla giunta comunale di Parma. La Procura guidata dal procuratore Alfonso D’Avino ha recapitato avvisi di fine indagine a 21 persone coinvolte nella manifestazione del 1° ottobre a sostegno della Global Sumud Flotilla, il corteo pro-Palestina che si concluse con l’occupazione dei binari della stazione di Parma. Tra i 21 destinatari figurano anche quattro esponenti del Partito Democratico: due assessori in carica e due consigliere comunali.

I nomi sono quelli dell’assessore alla sicurezza Francesco De Vanna, dell’assessore ai servizi educativi Caterina Bonetti, e delle consigliere comunali Gabriella Corsaro e Victoria Oluboyo. Le accuse a loro carico sono interruzione di pubblico servizio e blocco ferroviario e stradale — reati che nel contesto di una manifestazione politica assumono un peso specifico non indifferente, soprattutto per chi ricopre cariche istituzionali.

La vicenda mette il Pd locale in una posizione scomoda: quattro suoi rappresentanti istituzionali risultano indagati per fatti avvenuti durante una manifestazione a cui hanno partecipato nella loro veste di militanti. E le posizioni dei singoli indagati, come emerge dagli atti, non sono tutte identiche.

Le tre diverse condotte contestate: dai binari al marciapiede

L’indagine ricostruisce tre livelli di coinvolgimento distinti. Il primo riguarda quattro attivisti Propal ai quali viene contestata l’invasione materiale dei binari in stazione — la condotta più grave, che ha determinato direttamente l’interruzione della circolazione ferroviaria.

Continua a leggere per scoprire maggiori dettagli.