giovedì, Marzo 12

Flotilla, quattro esponenti del Pd indagati a Parma: due assessori e due consigliere comunali rischiano il processo per blocco ferroviario

Un secondo gruppo di due persone è accusato di aver oltrepassato la linea gialla di sicurezza, sedendosi con le gambe sporgenti sui binari insieme ad altre persone non identificate. Un comportamento che gli inquirenti definiscono “potenzialmente idoneo a compromettere la libera circolazione dei treni”, anche se meno grave rispetto all’occupazione diretta.

Il terzo gruppo — circa quindici persone, tra cui i due assessori Pd indagati — avrebbe invece stazionato sul marciapiede senza scendere sui binari né sporgersi. La Procura contesta però che questa presenza abbia comunque fornito supporto e incoraggiamento a chi stava occupando i binari, configurando secondo gli inquirenti un concorso nel reato: queste persone avrebbero “approvato, incoraggiato e collaborato con gli invasori”, contribuendo a determinare la perturbazione della circolazione ferroviaria.

Il caso politico: assessori in carica tra gli indagati

La presenza di due assessori comunali in carica tra gli indagati è destinata ad alimentare il dibattito politico cittadino. Il fatto che l’avviso di fine indagine sia stato notificato anche a chi si trovava sul marciapiede — e non sui binari — allarga il perimetro della responsabilità penale contestata e apre una questione interpretativa che sarà al centro del dibattimento. La difesa degli indagati punterà verosimilmente sulla distinzione tra partecipazione attiva all’occupazione e semplice presenza fisica alla manifestazione. La Procura di Parma sembra invece orientata a sostenere che il sostegno morale e la presenza consapevole abbiano concorso a determinare il blocco ferroviario.

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