sabato, Marzo 14

Caso Liliana Resinovich, svolta clamorosa: trovate tracce di zirconio sulle scarpe

Nel caso di Liliana Resinovich, la donna trovata morta il 5 gennaio 2022 nel boschetto dell’ex Ospedale Psichiatrico Provinciale di Trieste dopo oltre tre settimane di scomparsa, potrebbe essere arrivata la svolta che gli inquirenti attendevano da mesi. Sulle calzature indossate dalla donna al momento del ritrovamento sono state rinvenute tracce di zirconio — un minerale tutt’altro che comune nella vita quotidiana, impiegato principalmente nei processi industriali e, in modo specifico, nell’affilatura professionale dei coltelli. Un dettaglio che, incrociato con il profilo dell’unico indagato nell’inchiesta, assume un peso investigativo difficile da ignorare.

A portare avanti le indagini è la Procura di Trieste, che ha iscritto nel registro degli indagati Sebastiano Visentin, marito di Liliana. Non si tratta di un’iscrizione formale priva di contenuto: tra le occupazioni di Visentin figurava anche quella di arrotino, un’attività che svolgeva regolarmente per diversi esercizi commerciali della città, tra cui una nota pescheria del centro. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Visentin era solito ritirare e consegnare lame ogni martedì — e quella mattina del 14 dicembre 2021, giorno della scomparsa di Liliana, avrebbe svolto regolarmente quella stessa attività.

Il collegamento tra lo zirconio trovato sulle scarpe e il lavoro del marito è la novità più significativa delle ultime settimane. Ma non è l’unica notizia che arriva dal fronte giudiziario.

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