Tra gli imputati figurano anche la moglie Maria Piera Bassino e il figlio Gabriele Franco, coinvolti nella stessa vicenda che risale all’estate del 2021, uno dei momenti più delicati dell’emergenza sanitaria in Italia.
Il contesto: l’estate del green pass

Per comprendere la vicenda è necessario tornare indietro al 2021, quando l’Italia stava progressivamente riaprendo dopo le restrizioni legate al Covid. In quel periodo il green pass era diventato uno strumento fondamentale per accedere a ristoranti, viaggi, eventi e numerose attività quotidiane.
Proprio in questo contesto, secondo l’accusa, sarebbe nato un sistema parallelo per ottenere la certificazione senza vaccinazione reale, aggirando così le norme sanitarie.
Il ruolo del medico e il sistema informatico
Al centro dell’inchiesta c’è il medico di base Natale Cirino Aveni, anch’egli rinviato a giudizio. Secondo quanto ricostruito dalla Procura di Roma, sarebbe stato lui a creare certificazioni false di avvenuta vaccinazione per diversi pazienti.
Questi dati sarebbero poi stati inseriti nel sistema informatico della Regione Lazio, risultando ufficialmente validi e consentendo il rilascio regolare del green pass.
In pratica, secondo l’accusa, si trattava di un meccanismo che permetteva di ottenere il certificato senza aver ricevuto alcuna dose, aggirando i controlli sanitari.
Il coinvolgimento di Pippo Franco e della famiglia
Tra i pazienti del medico figurerebbe anche Pippo Franco. Secondo gli inquirenti, il professionista avrebbe attestato falsamente la vaccinazione del comico, della moglie e del figlio tra il 29 luglio e il 19 agosto 2021.
L’artista, che ha 85 anni, ha sempre respinto ogni accusa, sostenendo la propria estraneità ai fatti.
La difesa, affidata agli avvocati Paolo Gallinelli e Benedetto Stranieri, contesta la ricostruzione dell’accusa, ritenuta basata su elementi non univoci.
Le intercettazioni e la linea difensiva
Secondo i legali, il coinvolgimento degli imputati deriverebbe in gran parte da intercettazioni telefoniche interpretate in modo discutibile dagli investigatori.
In particolare, viene citata una frase pronunciata da Pippo Franco durante una trasmissione televisiva su La7, in cui alla domanda sulla vaccinazione rispose: “Preferisco non rispondere, vi basti sapere che ho il Green Pass”.


















