Oltre cinquanta minuti di confronto che hanno subito acceso il dibattito politico, con reazioni contrastanti soprattutto da parte delle opposizioni.
“Votare no è una trappola”
Uno dei passaggi più netti riguarda il referendum sulla giustizia. Meloni ha criticato il fronte del No, accusandolo di voler trasformare il voto in un giudizio sul governo.
«Votare no per mandare a casa il governo è una trappola», ha dichiarato, invitando gli elettori a concentrarsi sul merito della riforma.
Secondo la premier, anche chi è contrario all’esecutivo dovrebbe valutare i contenuti della proposta e non usarla come strumento politico.
La posizione sull’Iran e il ruolo dell’Italia
Nel corso dell’intervista, Meloni ha affrontato anche il tema della crisi in Medio Oriente, ribadendo che l’Italia non partecipa ad attacchi contro l’Iran, ma lavora per una de-escalation insieme ai partner internazionali.
Ha sottolineato la necessità di tutelare gli interessi nazionali, anche alla luce della presenza di cittadini italiani e militari nell’area.
«Stiamo vivendo una crisi del diritto internazionale», ha spiegato, evidenziando come gli scenari attuali siano «tutti poco rassicuranti».
Dialogo con Teheran e nodo nucleare
Meloni ha indicato come priorità la ricerca di un accordo con l’Iran per limitare l’uso dell’uranio a scopi civili, escludendo finalità militari.
Ha però ammesso di non avere elementi certi per confermare o smentire le valutazioni degli Stati Uniti sull’impossibilità di un’intesa.
L’obiettivo, ha ribadito, resta quello di evitare un’escalation e mantenere aperta la strada diplomatica.


















