Il dibattito politico si accende e lo scontro si fa sempre più duro. Al centro della polemica c’è Silvia Salis, sindaca di Genova, finita nel mirino delle critiche dopo le recenti aperture di Carlo Calenda su una possibile leadership nel centrosinistra.
A infiammare ulteriormente il clima sono state le parole di Marco Travaglio, intervenuto durante la trasmissione televisiva Accordi & Disaccordi, dove ha attaccato frontalmente la figura della Salis e la sua possibile candidatura nazionale.
Leggi anche:Giornata nazionale Enzo Tortora, la Camera approva: 97 astenuti e l’attacco di Gaia Tortora
Leggi anche:Carburanti, Campi Flegrei e scuola: le misure del Cdm e la valanga di critiche sotto il post di Meloni
Leggi anche:Ceuta, scontro Italia-Spagna sui migranti: l’accusa di Albares e la replica del Viminale sui numeri
Le parole di Calenda e il nodo leadership

Tutto nasce dalle dichiarazioni di Carlo Calenda, che ha aperto a un dialogo politico nel caso in cui il centrosinistra decidesse di puntare proprio su Silvia Salis come leader:
“Se il centrosinistra avrà una botta di coraggio e Silvia Salis sarà la leader, noi saremo disponibili ad aprire un’interlocuzione”.
Un’apertura che però ha sollevato più dubbi che certezze, alimentando interrogativi sulla reale volontà della sindaca di Genova di fare il salto verso la politica nazionale.
Travaglio: “Attendibile come Berlusconi”
A rendere il quadro ancora più esplosivo è stato l’intervento di Marco Travaglio, che ha utilizzato toni durissimi:
“Berlusconi per mesi diceva che non sarebbe entrato in politica mentre preparava tutto. La stessa attendibilità ce l’ha la Salis”.
Un paragone pesante, che richiama direttamente la strategia comunicativa di Silvio Berlusconi prima della sua discesa in campo negli anni ’90.
Secondo Travaglio, infatti, la posizione della sindaca sarebbe ambigua: da un lato aperture indirette a una candidatura nazionale, dall’altro dichiarazioni più prudenti sul ruolo attuale.
Il tema delle primarie e del consenso
Nel suo intervento, Travaglio ha anche sollevato un altro punto critico: il tema delle primarie.
Secondo il direttore del Fatto Quotidiano, Salis non avrebbe intenzione di passare attraverso un confronto diretto con il consenso popolare:
“Non vuole misurarsi, vuole essere investita. Essere scelta senza passare da una vera competizione”.
Un’accusa che tocca un nervo scoperto nel centrosinistra, dove il tema della legittimazione della leadership è da sempre centrale.
Dalla carriera sportiva alla politica
Non manca poi una stoccata sulla sua carriera:
“Era bravissima a lanciare il martello, ma tra quello e fare il presidente del Consiglio c’è di mezzo il mare”.
Una frase che ha acceso ulteriori polemiche, dividendo opinione pubblica e politica tra chi la considera un attacco personale e chi invece una critica politica legittima.
Genova e le critiche sull’attività amministrativa
Infine, Travaglio ha messo in discussione anche l’operato della sindaca a Genova, sottolineando come sia stata eletta da meno di un anno e insinuando che l’attività amministrativa sia stata finora limitata.
Un elemento che, secondo i critici, renderebbe prematuro un eventuale salto verso la guida del Paese.
Uno scenario ancora aperto
Il caso Salis si inserisce in un momento di forte incertezza per il centrosinistra, ancora alla ricerca di una leadership chiara e condivisa.
Tra aperture, smentite e attacchi frontali, la sensazione è che la partita sia appena iniziata. E che il dibattito sia destinato a intensificarsi nelle prossime settimane.