Il conto alla rovescia per il referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo è ormai agli sgoccioli, e il dibattito pubblico si fa ogni giorno più acceso. La questione della separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri ha trascinato nel confronto non solo i politici, ma anche i volti più amati dello spettacolo italiano. L’ultimo a prendere posizione — e lo ha fatto in modo netto, senza ambiguità — è Alessandro Gassmann. L’attore e regista, tra i più seguiti e apprezzati in Italia, ha scelto di non restare in silenzio e di schierarsi apertamente per il No.
Una presa di posizione che ha immediatamente fatto rumore, generando applausi da una parte e critiche dall’altra. Perché quando uno degli attori più amati dal pubblico italiano — capace di raggiungere un’audience ampia e trasversale, dai giovani ai più adulti — decide di scendere in campo su un tema così divisivo, l’impatto non è neutro. E Gassmann lo sa benissimo.

















