mercoledì, Marzo 25

Chiara Mocchi accoltellata a scuola: chi è la prof aggredita a Bergamo

Una mattinata come tante si è trasformata in un incubo a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, dove una docente è stata aggredita da un suo studente all’interno della scuola. Un episodio che ha sconvolto l’intera comunità e riportato al centro dell’attenzione il tema della sicurezza negli istituti scolastici.

La vittima è Chiara Mocchi, insegnante di francese di 57 anni, descritta da chi la conosce come una professionista appassionata e profondamente legata ai suoi studenti. La sua storia e il suo profilo umano emergono con forza proprio nelle ore più drammatiche, mentre cresce la preoccupazione per le sue condizioni.

L’aggressione in scuola

L’episodio è avvenuto nei corridoi della scuola media “Leonardo da Vinci”, davanti agli studenti. Secondo le prime ricostruzioni, un ragazzo di 13 anni ha colpito la docente con almeno due coltellate al collo e al torace. Un dettaglio che ha ulteriormente scioccato è che il giovane avrebbe filmato l’aggressione con uno smartphone, mentre nello zaino aveva anche una pistola scacciacani. Un elemento che rende ancora più grave e inquietante l’accaduto.

Chi è Chiara Mocchi

Chiara Mocchi è una docente con un lungo percorso nel mondo dell’insegnamento. In passato aveva lavorato anche all’Università degli Studi di Bergamo come lettrice di lingua francese, prima di scegliere di dedicarsi alla scuola media.

La lingua francese rappresentava il centro della sua attività, ma il suo approccio andava oltre la didattica tradizionale: cercava costantemente di coinvolgere gli studenti con progetti, attività e iniziative culturali.

Un’insegnante amata dagli studenti

Tra le iniziative più apprezzate c’era l’Expolangue Française, una mostra realizzata insieme agli alunni per valorizzare la lingua e la cultura francese. La docente aveva anche creato un canale YouTube, dove condivideva lezioni e contenuti didattici, dimostrando un approccio moderno e attento alle nuove tecnologie. Il rapporto con gli studenti era uno dei suoi punti di forza: un legame costruito nel tempo, basato su fiducia e attenzione educativa.

Le testimonianze: “Una prof bravissima”

Dopo l’aggressione, genitori e colleghi si sono raccolti davanti alla scuola, ancora sotto shock. Le testimonianze sono tutte concordi: “Una docente bravissima, gentile e preparata. Gli studenti la adorano”, raccontano alcuni genitori.

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