domenica, Maggio 10

Garlasco, Stefania Cappa: Chiara mi parlò dei video con Stasi

Nuovi dettagli nel caso Garlasco: la cugina Stefania Cappa ha testimoniato che Chiara Poggi le parlò dei video con Alberto Stasi. Durante la deposizione del 5 maggio 2026 come persona informata sui fatti davanti ai carabinieri, emergono particolari che contraddicono altre versioni dei fatti, alimentando ulteriormente le incertezze attorno al delitto della ragazza di Garlasco.

La testimonianza della cugina: “Mi parlò dei video fatti con Alberto”

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Secondo quanto riportato da fonti investigative, Stefania Cappa ha dichiarato ai carabinieri di essere venuta a conoscenza dei video attraverso la stessa Chiara Poggi. La cugina ha ricordato in particolare un episodio avvenuto durante le festività natalizie: “Ricordo un Natale nel corso del quale Chiara mi portò in camera sua per farmi vedere un regalo da parte di Alberto, un completino. Poi anche nei mesi dopo mi parlò dei video fatti”.

Un dettaglio significativo emerge da questa testimonianza: Chiara, secondo Stefania Cappa, parlava dei contenuti video “in maniera molto serena e semplice”, senza apparente preoccupazione. Questo elemento contrasta con il clima di tensione e segreto che caratterizzerebbe normalmente simili situazioni riservate.

La smentita categorica di Marco Poggi e l’ipotesi della sottrazione

A discapito della testimonianza della cugina, Marco Poggi, fratello di Chiara, ha negato categoricamente la diffusione dei video il giorno seguente la deposizione di Stefania. “Non li ho mai mostrati a nessuno”, ha dichiarato ai carabinieri il 6 maggio 2026. Tuttavia, Marco non ha completamente escluso l’eventualità che qualcuno potesse averli visti in circostanze involontarie.

Il fratello ha prospettato un’ipotesi che definisce egli stesso “assurda”: “Qualcuno potrebbe averli visto mentre io mi allontanavo dalla stanza per un paio di minuti”. Marco inoltre ha suggerito un’altra possibilità durante l’interrogatorio: che Andrea Sempio potesse aver trafugato una chiavetta USB contenente i video dalla camera di Chiara, basandosi sulle intercettazioni dove Sempio avrebbe menzionato una “penna usb”.

Lo spavento di Chiara giorni prima del delitto

Dalla testimonianza di Stefania Cappa emerge anche un elemento cronologico preoccupante. Pochi giorni prima della tragedia, Chiara uscì di casa in uno stato di evidente paura. La cugina ricorda: “La vidi uscire di corsa in strada abbigliata com’era. Una canottiera a spalla, un pantaloncino corto. Indossava anche le infradito”. L’episodio si verificò quando Chiara sentì suonare un allarme durante la notte.

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