La campagna elettorale per le politiche del 2027, di fatto, è già iniziata. E i numeri raccontano uno scenario estremamente equilibrato: il centrodestra resta in vantaggio, ma con un margine minimo sul centrosinistra. Una distanza così ridotta da rendere ogni spostamento di consenso potenzialmente decisivo.
Parallelamente, nel campo progressista si gioca una partita altrettanto importante: quella per la leadership. E anche qui i numeri parlano chiaro, con un testa a testa tra Giuseppe Conte ed Elly Schlein.
Il quadro generale: coalizioni quasi alla pari

Secondo l’ultimo sondaggio Dire-Tecnè, il centrodestra si attesta al 46,1%, mentre il cosiddetto campo largo si ferma al 45,2%. Un divario inferiore al punto percentuale che conferma come il sistema politico italiano sia oggi più polarizzato che mai.
In questo equilibrio fragile pesano diversi fattori ancora in evoluzione: alleanze, leadership e soprattutto il posizionamento delle forze fuori dai due blocchi principali.
Tra queste, osservato speciale è il movimento guidato da Roberto Vannacci, che potrebbe diventare decisivo: un’eventuale alleanza con il centrodestra darebbe un vantaggio più solido alla coalizione guidata da Giorgia Meloni.
Il borsino dei partiti: Fratelli d’Italia resta primo
Nel dettaglio dei singoli partiti, Fratelli d’Italia si conferma prima forza politica con il 29%. Il partito della premier Meloni tiene nonostante le polemiche e le tensioni seguite al referendum sulla giustizia.
Dietro, si muovono gli alleati: Forza Italia si mantiene stabile all’8,9%, mentre la Lega risale leggermente al 7,2%, pur restando distante dai livelli del passato. Completa la coalizione Noi Moderati con l’1%.
Nel centrosinistra guida il Partito Democratico con il 22,3%, seguito dal Movimento 5 Stelle al 12,8%. Più distaccate Alleanza Verdi-Sinistra al 6,3%, Italia Viva al 2,3% e +Europa all’1,5%.