Fuori dalle coalizioni principali si collocano Azione al 3,1% e il movimento di Vannacci al 2,7%.
La vera partita: chi guiderà il centrosinistra
Se la sfida tra coalizioni è apertissima, quella interna al centrosinistra lo è ancora di più. In caso di primarie, il sondaggio indica un confronto quasi perfettamente equilibrato tra Conte e Schlein.
Il leader del Movimento 5 Stelle sarebbe leggermente avanti con il 41%, contro il 40% della segretaria del Pd. Un margine minimo, che conferma come la leadership sia tutt’altro che definita.
Decisivo sarà il peso degli indecisi, che rappresentano ancora una fetta consistente: circa il 19%. Un bacino enorme che potrebbe ribaltare completamente il risultato finale.
Le variabili che possono cambiare tutto
Oltre agli indecisi, ci sono altri elementi destinati a influenzare gli equilibri. Tra questi, la possibile discesa in campo di nuovi candidati.
Uno dei nomi che circola con sempre maggiore insistenza è quello di Silvia Salis, sindaca di Genova, sostenuta da Matteo Renzi e vista da alcuni come una possibile figura di sintesi nel campo largo.
Un’eventuale candidatura potrebbe sparigliare completamente le carte, sottraendo consensi sia a Conte sia a Schlein.
Verso il 2027: equilibrio totale e partita aperta
I dati fotografano un Paese diviso in due blocchi quasi identici, dove ogni scelta – dalle alleanze ai leader – può fare la differenza.
Il centrodestra parte leggermente avanti, ma non abbastanza da sentirsi al sicuro. Il centrosinistra, invece, deve ancora risolvere il nodo della leadership prima di poter competere davvero alla pari.
La sensazione è che la partita sia appena iniziata. E che si deciderà su dettagli, più che su grandi distanze.