sabato, Giugno 27

Famiglia nel bosco, nuovo colpo di scena: Simone Pillon diventa il legale della coppia

Nuovo colpo di scena nella vicenda della cosiddetta “Famiglia nel bosco”, il caso che da mesi continua ad attirare l’attenzione mediatica e giudiziaria. La coppia anglo-australiana alla quale il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila aveva sospeso la potestà genitoriale lo scorso novembre dovrà affrontare un nuovo cambio nella propria strategia difensiva.

Gli avvocati Marco Femminella e Danila Solinas, che assistevano i coniugi dopo il primo ribaltamento legale avvenuto a fine 2025, hanno infatti deciso di rinunciare al mandato.

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A confermarlo è stata la stessa avvocata Solinas, che ha spiegato come alla base della decisione ci fosse “l’assenza di una visione comune” con i propri assistiti.

Arriva Simone Pillon

La vera novità riguarda però il nuovo nome scelto dalla coppia per guidare la difesa. A rappresentarli sarà infatti Simone Pillon, ex senatore della Lega e figura molto nota per le sue battaglie sui temi della famiglia.

Pillon ha confermato pubblicamente di aver ricevuto il mandato, spiegando che il primo passo sarà quello di analizzare nel dettaglio tutta la documentazione processuale accumulata negli ultimi mesi.

“Come prima cosa leggeremo tutte le carte”, ha dichiarato il nuovo legale.

L’ingresso dell’ex parlamentare nella vicenda rischia ora di aumentare ulteriormente l’attenzione pubblica attorno a un caso già estremamente discusso.

La sospensione della potestà genitoriale

La vicenda era esplosa dopo la decisione del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila del 20 novembre scorso. I giudici avevano disposto la sospensione della potestà genitoriale della coppia e il trasferimento dei tre figli minori in una struttura protetta in provincia di Chieti.

Una decisione che aveva provocato un forte dibattito mediatico e numerose polemiche, soprattutto per le condizioni di vita della famiglia, soprannominata dai media “Famiglia nel bosco”.

Nel corso dei mesi si sono susseguite consulenze tecniche, perizie psicologiche e cambiamenti nella strategia difensiva dei coniugi.

Il ruolo della perizia psicologica

Uno degli elementi centrali del procedimento resta la valutazione sull’idoneità genitoriale della coppia. Proprio su questo fronte continuerà a lavorare lo psichiatra Tonino Cantelmi, consulente di parte già coinvolto dai precedenti legali.

Cantelmi dovrà confrontarsi con la perizia depositata a fine aprile dalla psichiatra Simona Ceccoli, consulente tecnico d’ufficio nominata dal Tribunale per i Minorenni dell’Aquila.

L’obiettivo della consulenza è stabilire se i due genitori siano effettivamente in grado di garantire condizioni adeguate per la crescita dei figli.

I continui cambi di strategia difensiva

Quello annunciato nelle ultime ore non è il primo ribaltamento legale nella vicenda. Femminella e Solinas erano infatti subentrati già a novembre all’avvocato Giovanni Angelucci, primo difensore della coppia.

All’epoca i nuovi legali avevano parlato di una “revoca” del precedente mandato da parte dei loro assistiti e non di una rinuncia spontanea da parte dell’avvocato.

Secondo quanto spiegato allora, sarebbero emerse divergenze sulla gestione della linea difensiva e sulle possibili soluzioni abitative alternative proposte ai coniugi.

Anche Angelucci aveva motivato pubblicamente la scelta di interrompere il rapporto professionale, parlando di difficoltà nel portare avanti una strategia condivisa con i propri assistiti.

Una vicenda che continua a dividere

Il caso della “Famiglia nel bosco” continua intanto a dividere opinione pubblica ed esperti. Da una parte c’è chi sostiene la necessità di tutelare i minori, dall’altra chi ritiene che la vicenda sia stata trasformata in un caso mediatico sproporzionato.

L’arrivo di Simone Pillon potrebbe ora segnare una nuova fase dello scontro giudiziario, destinato probabilmente a proseguire ancora a lungo tra consulenze, perizie e nuovi sviluppi processuali.

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