La nuova ondata mediatica sul delitto di Garlasco sta avendo conseguenze pesanti anche fuori dalle aule giudiziarie. Mentre la Procura di Pavia continua a lavorare sul nuovo filone investigativo legato ad Andrea Sempio, la famiglia di Chiara Poggi avrebbe deciso di reagire legalmente contro decine di persone accusate di aver diffuso fake news, accuse infamanti e contenuti ritenuti diffamatori.
Secondo quanto emerso, nelle ultime settimane sarebbero state depositate numerose querele nei confronti di hater, blogger, youtuber e utenti social che avrebbero alimentato campagne online contro i familiari della vittima.
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Al centro della vicenda ci sarebbero soprattutto contenuti diffusi attraverso video, dirette streaming e post pubblicati sui social network dopo la riapertura dell’attenzione mediatica sul caso.
Le accuse contro la famiglia Poggi

Tra le ricostruzioni finite nel mirino dei legali ci sarebbero soprattutto quelle che insinuavano una presunta volontà della famiglia Poggi di “coprire” Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara.
In altri casi, online sarebbero circolate teorie secondo cui i familiari della vittima avrebbero avuto interesse a ostacolare eventuali sviluppi favorevoli ad Alberto Stasi per motivi economici legati ai risarcimenti. Accuse considerate gravissime dalla famiglia e dai loro avvocati.
Secondo il legale Gian Luigi Tizzoni, molti dei contenuti pubblicati online sarebbero “usciti dalla fantasia più assoluta” e avrebbero avuto un impatto devastante sulla vita privata dei genitori di Chiara e del fratello Marco.
“Aggrediti senza poter replicare”
La famiglia Poggi avrebbe vissuto con enorme sofferenza la nuova esplosione mediatica legata al caso. “Erano aggrediti senza possibilità di replica”, ha spiegato l’avvocato Tizzoni, riferendosi soprattutto alle trasmissioni online e ai contenuti diffusi sul web.