Nuove dichiarazioni fortissime scuotono il caso Garlasco. Durante l’ultima puntata di Quarto Grado, Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, ha parlato pubblicamente del peso psicologico che la famiglia starebbe vivendo da mesi dopo il ritorno dell’attenzione mediatica sull’omicidio di Chiara Poggi.
Nel corso dell’intervista rilasciata alla giornalista Martina Maltagliati, la donna si è lasciata andare a uno sfogo molto duro, raccontando anche di avere pensato al suicidio durante i momenti più difficili vissuti negli ultimi mesi. “Paura? Neanche la morte mi fa paura. Forse sarebbe la cosa migliore per riposare”, ha dichiarato la madre di Sempio davanti alle telecamere.
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“Mi scrivono di ammazzarmi”
Daniela Ferrari ha raccontato di avere ricevuto nel tempo numerosi messaggi offensivi e minacce sui social e sul telefono. “Sai quanti messaggi mi sono arrivati che dicono: ‘Ammazzati che è meglio?’”, ha spiegato la donna durante il colloquio televisivo.
La madre di Andrea Sempio ha aggiunto di avere riflettuto anche sulle conseguenze mediatiche che un gesto estremo avrebbe potuto generare. “Se dovessi fare una cosa del genere direbbero che la mamma si è ammazzata perché sa che il figlio è colpevole”, ha dichiarato.
«Mio figlio è rientrato a casa prima di mezzogiorno con gli stessi vestiti che aveva, completamente pulito, e di sicuro non era uno che era appena andato a commettere un omicidio»
A #Quartogrado in esclusiva l’intervista alla mamma di Andrea Sempio pic.twitter.com/TP31l55ZV8
— Quarto Grado (@QuartoGrado) May 22, 2026
Parole che hanno immediatamente colpito il pubblico e acceso nuove discussioni sul clima mediatico che circonda il caso Garlasco.
La difesa del figlio Andrea Sempio
Nel corso dell’intervista, Daniela Ferrari ha difeso ancora una volta con forza il figlio Andrea Sempio, oggi indagato nell’ambito della nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi avvenuto il 13 agosto 2007.
Secondo la donna, il figlio sarebbe tornato a casa la mattina del delitto senza alcun segno sospetto. “Mio figlio è uscito alle 10 meno 10 ed è rientrato prima di mezzogiorno con gli stessi vestiti che aveva, completamente pulito”, ha spiegato.
Daniela Ferrari ha inoltre escluso categoricamente che i cosiddetti “soliloqui” registrati dagli investigatori possano rappresentare ammissioni di colpevolezza.
“No, no, no”, ha risposto con decisione alla domanda posta durante la trasmissione.
Il riferimento ad Alberto Stasi
Nel corso dell’intervista si è tornati anche sul tema della condanna di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi.
La madre di Sempio ha spiegato di non sentirsi oggi in grado di escludere completamente nessuna ipotesi. “Io mi auguro che si arrivi finalmente a una verità definitiva”, ha dichiarato parlando della possibilità che possa esserci stato un errore giudiziario.
Parole che arrivano mentre si attende la decisione del Tribunale di Pavia sugli sviluppi della nuova inchiesta che coinvolge Andrea Sempio.
Le lettere inviate a Stasi in carcere
Durante il colloquio televisivo Daniela Ferrari ha parlato anche delle lettere inviate negli anni ad Alberto Stasi in carcere, lettere finite più volte al centro delle polemiche.
La donna ha spiegato che quei messaggi erano nati come uno sfogo personale dopo anni di battaglie legali e spese sostenute dalla famiglia. “Ci siamo mangiati tutto quello che avevamo messo da parte per la vecchiaia”, ha raccontato. Secondo la madre di Sempio, vedere il figlio continuamente associato all’omicidio avrebbe avuto un impatto devastante sull’intera famiglia.
Il caso Garlasco continua a dividere
A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il delitto di Garlasco continua dunque a dividere opinione pubblica, programmi televisivi ed esperti.
Mentre la magistratura prosegue gli approfondimenti investigativi, il caso resta al centro di un fortissimo processo mediatico fatto di ricostruzioni, interviste, polemiche e scontri televisivi.
Le parole della madre di Andrea Sempio rappresentano soltanto l’ultimo capitolo di una vicenda che continua a scuotere profondamente il dibattito pubblico italiano.