Al termine del vertice Nato di Ankara, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ribadito la volontà dell’Italia di rispettare gli impegni assunti nell’ambito dell’Alleanza Atlantica sull’aumento delle spese per la difesa, precisando però che il percorso sarà definito dal governo in base alle esigenze del Paese.
Impegni “in modo sostenibile”
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Nel corso della conferenza stampa conclusiva, Meloni ha spiegato che Roma continuerà a onorare gli impegni presi, ma lo farà “in modo sostenibile”, stabilendo autonomamente tempi, modalità e priorità in relazione al contesto economico e strategico. Un passaggio con cui la premier ha voluto sottolineare la volontà dell’Italia di mantenere il controllo sul proprio percorso di adeguamento alle richieste dell’Alleanza.
“La Nato è unita e pronta a rafforzarsi”
La presidente del Consiglio ha definito il summit un segnale di compattezza dell’Alleanza Atlantica. Secondo Meloni, il messaggio principale emerso dall’incontro è quello di una Nato “unita, consapevole delle sfide che ha davanti e determinata a rafforzarsi”. La premier ha inoltre evidenziato come l’Italia condivida pienamente questa impostazione, promuovendo un concetto di sicurezza che non riguarda soltanto gli equilibri geopolitici, ma anche altri aspetti strategici.
Il sostegno militare all’Ucraina
Rispondendo a una domanda sul sostegno a Kiev, Meloni ha affermato di ritenere che l’Italia continuerà a fornire assistenza militare all’Ucraina. La premier ha spiegato che il ministro della Difesa Guido Crosetto sta effettuando le valutazioni necessarie per definire i prossimi interventi in questo ambito.
“Gli investimenti restino in Italia”
Un ulteriore punto sottolineato dalla presidente del Consiglio riguarda le ricadute economiche dell’aumento delle risorse destinate alla difesa. Secondo Meloni, questi investimenti dovrebbero tradursi in maggiori opportunità per le industrie italiane, la ricerca e i territori, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza nazionale favorendo al tempo stesso occupazione qualificata, innovazione tecnologica e sviluppo industriale.
L’obiettivo indicato dalla premier è quello di evitare che le maggiori risorse si traducano semplicemente in acquisti all’estero, valorizzando invece la filiera produttiva nazionale e generando benefici concreti per il sistema economico del Paese.
Un vertice sotto i riflettori
Le dichiarazioni di Meloni arrivano al termine di un summit seguito con particolare attenzione, sia per i temi sul tavolo legati alla difesa e al sostegno all’Ucraina, sia per il clima diplomatico che ha caratterizzato l’appuntamento di Ankara. La linea espressa dalla presidente del Consiglio conferma la volontà del governo italiano di coniugare il rispetto degli impegni internazionali con la tutela degli interessi economici e strategici nazionali.