Roberto Vannacci ottiene il suo primo vero risultato elettorale significativo e il dato inizia già a scuotere il centrodestra italiano. A Vigevano, uno dei comuni più importanti chiamati al voto nelle Comunali 2026, la lista sostenuta dal generale ha infatti sfiorato il 15%, un risultato che in molti, fino a poche settimane fa, ritenevano improbabile.
Secondo i dati diffusi durante lo scrutinio, l’avvocato Furio Suvilla, sostenuto dalla lista Vigevano Futura vicina a Vannacci, ha raggiunto il 14,33% dei consensi. Un debutto politico che arriva in una storica roccaforte leghista e che rischia ora di cambiare gli equilibri interni all’intero centrodestra.
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Il risultato che preoccupa gli alleati
Il dato di Vigevano assume un peso politico ancora più rilevante perché arriva in un territorio governato dal centrodestra da diversi mandati consecutivi. La frammentazione della coalizione, divisa tra più candidati, avrebbe favorito la crescita della lista legata al generale.
Al primo posto si è piazzata la candidata del campo progressista Rossella Buratti, vicina al 34%, mentre il centrodestra tradizionale si è presentato spaccato tra diverse anime.
In questo scenario il risultato di Vannacci viene letto da molti come un segnale politico preciso: una parte dell’elettorato conservatore e identitario starebbe cercando nuovi riferimenti fuori dai partiti storici.
“Vigevano è solo l’inizio”
Lo stesso Vannacci ha esultato parlando di un risultato destinato ad avere effetti ben oltre il voto locale. “Vigevano è apripista per le prossime elezioni politiche”, ha dichiarato il leader di Futuro Nazionale.
Negli ultimi mesi il generale ha intensificato la propria presenza politica sul territorio, partecipando a eventi, incontri pubblici e campagne elettorali soprattutto nel Nord Italia. Secondo diversi osservatori, il raduno organizzato nei giorni scorsi in piazza Ducale a Vigevano, che aveva attirato centinaia di persone, avrebbe contribuito a rafforzare ulteriormente la visibilità del movimento.