martedì, Giugno 9

Sciame sismico in Italia: quasi 30 scosse nella notte tra Bedonia e Tornolo

Una notte di scosse ravvicinate ha tenuto svegli i residenti dell’Appennino parmense. Tra la tarda serata di ieri e le prime ore del 9 giugno 2026, un intenso sciame sismico ha interessato l’area compresa tra Bedonia e Tornolo, in provincia di Parma, al confine tra Emilia-Romagna, Liguria e Toscana. Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), si sono verificati in totale 29 eventi sismici concentrati in poche ore. Al momento non risultano segnalazioni di danni a persone o edifici, ma la situazione è costantemente monitorata dagli esperti.

La cronaca della notte: dalla prima scossa alle 22.24 all’ultima alle 3.49

La sequenza sismica è iniziata alle 22:24 di domenica sera con una prima scossa di magnitudo 1.0, con epicentro localizzato a circa un chilometro a ovest del centro abitato di Bedonia. Da lì le scosse si sono susseguite senza sosta per tutta la notte, mantenendo alta la preoccupazione tra i residenti della Val di Taro. L’ultimo evento della serie è stato registrato alle 03:49, con magnitudo 1.6. La scossa più intensa di tutto lo sciame è stata quella delle 23:18, che ha raggiunto una magnitudo di 2.7, sempre nell’area immediatamente a ovest di Bedonia.

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Pur trattandosi di valori contenuti in termini assoluti, la successione ravvicinata dei 29 eventi ha reso il fenomeno chiaramente percepibile dalla popolazione locale. Molti residenti della zona hanno riferito di aver avvertito distintamente le vibrazioni durante la notte, con difficoltà a dormire nelle ore centrali dello sciame.

Epicentri superficiali: perché si sentono di più

Un elemento che spiega la netta percezione delle scosse da parte della popolazione è la profondità relativamente ridotta degli ipocentri. Secondo i dati INGV, le scosse si sono originate tra i 7 e i 15 chilometri sotto la superficie terrestre. Più gli ipocentri sono superficiali, maggiore è la percezione in superficie anche per magnitudini non elevate: l’energia sismica si disperde meno prima di raggiungere il suolo abitato.

Gli epicentri si sono concentrati in una ristretta fascia montana tra i territori di Bedonia e Tornolo, ma il risentimento sismico si è esteso ben oltre: le scosse sono state avvertite anche nei comuni di Bardi, Compiano, Albareto e Borgo Val di Taro, oltre che in alcune località delle vicine Liguria e Toscana, tra cui Varese Ligure, Ne, Zeri, Castiglione Chiavarese e Pontremoli.

Perché l’Appennino parmense è sismico

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