sabato, Giugno 13

Garlasco, cronisti davanti a Bollate per Stasi: la rabbia dei detenuti

Una scena curiosa ha aperto la giornata davanti alla casa circondariale di Bollate. Numerosi giornalisti si erano assiepati fin dal primo mattino nel parcheggio antistante l’ingresso del carcere, in attesa di Alberto Stasi. Ma a sorprenderli sono stati alcuni detenuti in uscita per recarsi al lavoro, che hanno chiarito come l’ex studente della Bocconi non si trovasse all’interno dell’istituto.

Le parole dei detenuti ai cronisti

Il carcere di Bollate al centro dell'attenzione mediatica per il caso di Alberto Stasi

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“Cosa aspettate qua davanti? Alberto Stasi non è qui ma a casa in licenza, fino a domenica sera non torna, qui perdete tempo”, avrebbero detto i detenuti rivolgendosi ai cronisti. Una circostanza poi confermata anche da un agente della polizia penitenziaria in uscita dall’istituto.

Un episodio che fotografa il clima di forte attenzione mediatica attorno alla vicenda, con l’attesa per ogni minimo sviluppo che si concentra proprio sui cancelli del penitenziario in cui Stasi è detenuto.

Il parere favorevole della Procura generale

Sul piano procedurale, la Procura generale di Milano ha espresso parere favorevole alla misura alternativa per Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi. Un passaggio rilevante, ma che da solo non chiude l’iter.

Una volta depositata l’istanza, adempimento atteso entro cinque giorni, l’ex studente della Bocconi potrà ritirare i propri effetti personali e lasciare il carcere. Il parere è ora al vaglio del tribunale di sorveglianza, chiamato a pronunciarsi in via definitiva sulla richiesta.

I tempi della decisione

La decisione è attesa nei prossimi giorni e sarà notificata ai legali non appena depositata. Solo a quel punto il quadro sarà definito con certezza. Nel frattempo, Stasi sta scontando la pena per l’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia a Garlasco.

L’uomo era già stato ammesso al regime di semilibertà e potrebbe ora accedere alla misura alternativa che gli consentirebbe di proseguire l’espiazione della pena al di fuori dell’istituto, nell’ambito di un programma di reinserimento controllato.

Cosa prevede la misura alternativa

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