domenica, Giugno 14

Sorelle scomparse, ricerche nel lago di Barrea: l’appello del padre dopo otto giorni

Si concentrano anche nel lago di Barrea, in provincia dell’Aquila, le ricerche di Alisya Di Giacinto, 16 anni, e della sorella Sarah, di 12, scomparse nella notte tra il 6 e il 7 giugno dalla struttura residenziale ‘Ofh Hope’ di Civitella Alfedena. A otto giorni dall’allontanamento, la mobilitazione resta imponente, ma al momento non sono emersi elementi utili al ritrovamento.

Le ricerche nello specchio d’acqua

Sorelle scomparse, il padre denuncia i gestori della casa famiglia

Leggi anche:Licata, malore in spiaggia per una bambina di 7 anni: muore durante l’elisoccorso

Leggi anche:Sorelle scomparse a Civitella Alfedena, il padre denuncia i gestori della casa-famiglia

Leggi anche:Schianto frontale sulla Statale 77 nel Maceratese: due morti e quattro feriti gravi

Nelle ultime ore i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno effettuato una ricognizione nel lago, soffermandosi in particolare sotto i due ponti, mentre droni e unità cinofile continuano a battere il territorio dell’Alto Sangro. Le attività proseguono sia sulla terraferma sia in acqua, in un’area resa difficile dalla conformazione del territorio.

Sul posto è presente anche il padre delle due ragazze, Stefano, accompagnato dal proprio legale, Francesco Riccardi, che segue con apprensione le operazioni tra Barrea e Villetta Barrea.

L’appello del padre

Proprio il padre ha voluto lanciare un nuovo appello, chiedendo che le figlie vengano ritrovate al più presto. L’uomo ha inoltre voluto fare chiarezza su alcuni dettagli emersi in questi giorni, smentendo la ricostruzione secondo cui le ragazze non avrebbero voluto vederlo né sentirlo.

Continua a leggere per scoprire maggiori dettagli.