martedì, Giugno 16

Garlasco, spunta un testimone: “Vidi una donna bionda in bici, mi hanno minacciato”

Una nuova testimonianza torna ad accendere i riflettori sul caso Garlasco. Un uomo sostiene di essersi trovato a Garlasco il 13 agosto 2007, giorno del delitto di Chiara Poggi, e di essersi imbattuto in una persona in bicicletta. Il suo racconto, già riferito ai carabinieri, è stato ripreso e trasmesso nel corso della puntata di “Filorosso” andata in onda su Rai 3.

Il racconto del testimone

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Si tratta di una testimonianza che, come ha spiegato il conduttore Antonino Monteleone, avrebbe colpito la redazione. L’uomo afferma di aver visto una donna bionda e di ricordare con precisione i dettagli della scena: una bicicletta nera, dai raggi lucidi, che sembrava nuova.

“L’ho vista, aveva degli occhi spiritati”, racconta il testimone nell’audio diffuso dalla trasmissione, ribadendo la certezza di aver incrociato una donna con i capelli biondi. L’uomo aggiunge di averla osservata con particolare attenzione e di aver spiegato anche le ragioni per cui avrebbe impiegato del tempo prima di riferire quanto visto.

“Le mie parole prese sotto gamba”

Nel suo sfogo, il testimone manifesta un certo rammarico per il modo in cui sarebbero state accolte le sue dichiarazioni. “Io non ho detto una balla, ero lì quel giorno”, afferma, lamentando il fatto che in molti parlino del caso senza conoscerne realmente i dettagli.

L’uomo precisa di non essere originario di quel territorio: pur abitando in provincia di Pavia, dice di non conoscere nessuno a Garlasco e di non avere rapporti con la zona. Si sarebbe trovato lì per motivi di lavoro, occupandosi di eventi e discoteche. Ricorda, inoltre, che la persona vista lo avrebbe a sua volta guardato, in un breve incrocio di sguardi.

Le presunte minacce

L’aspetto più inquietante del suo racconto riguarda le minacce che dichiara di aver ricevuto. Secondo quanto riferito, qualcuno si sarebbe presentato alla sua abitazione invitandolo, in modo intimidatorio, a non immischiarsi nella vicenda di Garlasco e a non parlarne.

“Ho avuto paura perché non so come facessero a sapere quello che avevo detto”, confida l’uomo al giornalista, esprimendo timore per la rapidità con cui le sue parole sarebbero diventate note. Una circostanza che, se confermata, aprirebbe interrogativi ulteriori.

Una testimonianza da verificare

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