martedì, Giugno 16

Sorelle scomparse, il video al bar e i biglietti cifrati: le ipotesi degli inquirenti

Sono ore di grande apprensione per i familiari di Sarah e Alisya, le due sorelle di 12 e 16 anni scomparse nella notte tra sabato e domenica da una casa famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila. Le indagini si arricchiscono di nuovi elementi, tra cui un video e alcuni misteriosi biglietti.

Il video del bar

Le ricerche delle due sorelle scomparse da una casa-famiglia a Civitella Alfedena, in provincia dell'Aquila

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Un tassello importante arriva dalle immagini catturate dalla telecamera di un bar del paese. Le due ragazze sarebbero state riprese sabato sera, intorno alle 21.30, mentre si aggiravano tra i tavolini del locale, indossando abiti casual e sneakers bianche.

A riconoscerle sarebbe stato lo stesso padre, che agli investigatori avrebbe confermato senza esitazioni: “Sono loro”. Un dettaglio che contribuisce a delineare con maggiore chiarezza gli spostamenti delle due minori nelle ore immediatamente precedenti alla scomparsa.

L’ipotesi della fuga pianificata

La Procura di Sulmona, che ha aperto un fascicolo contro ignoti per sottrazione di minori, non esclude l’ipotesi di un “aiuto esterno” nella pianificazione e nell’attuazione della fuga. A sostegno di questa pista ci sarebbero diversi indizi.

Dalla stanza delle due sorelle mancherebbero infatti numerosi effetti personali, tra cui vestiti e trucchi, circostanza ritenuta compatibile con un allontanamento preparato in anticipo. Un elemento che rafforza l’ipotesi di una partenza tutt’altro che improvvisata.

I biglietti cifrati

A richiamare l’attenzione degli inquirenti è stato anche il ritrovamento di alcuni bigliettini che Sarah e Alisya potrebbero aver scritto nei giorni precedenti. Secondo quanto trapelato, si tratterebbe di messaggi cifrati, forse utilizzati per comunicare con qualcuno all’esterno.

Il contenuto dei foglietti non sarebbe ancora stato decifrato, ma il dettaglio ha spinto gli investigatori ad approfondire la rete di relazioni familiari e personali delle due minori, alla ricerca di possibili contatti.

La denuncia e la replica della struttura

Sul fronte legale, il padre delle ragazze ha denunciato il personale della casa famiglia per presunta mancata vigilanza. Il responsabile della struttura, intervenuto al Tg1, si è detto a sua volta costernato, sottolineando come le minori non avessero mai manifestato alcun desiderio di fuga e ritenendo improbabile che siano andate via da sole.

Riguardo all’assenza di telecamere di sorveglianza, il gestore ha precisato che queste “non sono previste nei criteri autorizzativi”, dichiarandosi comunque disponibile a fornire il proprio punto di vista qualora la magistratura volesse ascoltarlo. Una posizione che andrà valutata nel rispetto della presunzione d’innocenza.

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