Per oltre mezzo milione di studenti italiani la mattina del 18 giugno avrebbe dovuto essere dedicata esclusivamente all’emozione della prima prova scritta della Maturità. Invece, per molti istituti scolastici, l’inizio dell’esame è stato accompagnato anche da problemi tecnici che hanno complicato le procedure di apertura delle tracce ministeriali.
Alle 8:30 è ufficialmente iniziata la prima prova di italiano dell’Esame di Stato 2026. Complessivamente sono oltre 527mila i candidati chiamati ad affrontare il tradizionale appuntamento che conclude il percorso delle scuole superiori.
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Le tracce della prima prova

Tra le proposte per le tracce della prima prova per l’analisi del testo spicca Cesare Pavese con la poesia “Passerò per piazza di Spagna”, contenuta nella raccolta “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”. Un testo intenso che affronta temi come l’amore, il ricordo e la dimensione emotiva dell’esperienza umana.
Tra gli autori selezionati compare anche Vitaliano Brancati, mentre un’altra traccia prende spunto dal volume “Alzarsi all’alba” di Mario Calabresi, offrendo agli studenti la possibilità di confrontarsi con un testo contemporaneo.
Per il testo argomentativo, invece, una delle proposte più rilevanti riguarda l’Assemblea Costituente, attraverso un discorso pronunciato da Giuseppe Saragat, figura centrale della storia repubblicana italiana.
I problemi con il plico telematico
Se da una parte gli studenti si preparavano a scegliere la traccia più adatta, dall’altra alcune scuole hanno dovuto affrontare difficoltà tecniche inattese.
Secondo diverse segnalazioni arrivate nelle prime ore della mattinata, il sistema informatico utilizzato per la distribuzione delle tracce avrebbe registrato rallentamenti e blocchi temporanei. In alcuni casi il codice necessario per aprire il plico telematico sarebbe arrivato con ritardo, costringendo commissioni e dirigenti scolastici ad attendere prima di poter distribuire i temi.