domenica, Giugno 21

Crosetto boccia Vannacci: “È il più grande regalo alla sinistra, rischia di farci perdere”

Parole nette quelle del ministro della Difesa Guido Crosetto nei confronti di Roberto Vannacci. Ospite del Caffè della Domenica di Maria Latella su Radio 24, il titolare della Difesa ha definito il leader di Futuro Nazionale “il più grande atout nelle mani della sinistra”, sostenendo che la sua ascesa rischi di indebolire il centrodestra fino a comprometterne le possibilità elettorali. Un affondo che riporta al centro il dibattito sugli equilibri interni alla maggioranza.

L’analisi di Crosetto su Vannacci

Il ministro della Difesa Guido Crosetto durante un intervento pubblico contro Vannacci

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Secondo Crosetto, in questa fase Vannacci sarebbe diventato “lo strumento con cui il Campo largo pensa di vincere le elezioni”. Il ragionamento del ministro è di natura aritmetica: “Se sottrai al centrodestra il 9-10% dei voti, in qualche modo dai forza al centrosinistra, e questo è un tema politicamente che prima o poi bisognerà affrontare”. Per il titolare della Difesa, “per assurdo” il leader di Futuro Nazionale starebbe regalando “a quelli che dice di voler combattere la possibilità reale di vincere”.

“Le sue battaglie sono quelle di Lega e FdI”

Nel suo intervento, Crosetto ha anche sottolineato come molte delle istanze portate avanti da Vannacci non rappresentino una novità nel panorama del centrodestra: “Molte delle battaglie che fa Vannacci sono battaglie che sono state e sono della Lega e di Fratelli d’Italia“, ha ricordato. Un modo per ribadire che, a suo giudizio, il consenso intercettato dall’ex generale rischia semplicemente di frammentare un’area politica già presidiata dalle forze di governo.

Il commento sulle tensioni tra Trump e Meloni

Spazio anche al caso diplomatico delle ultime ore. Commentando le esternazioni di Donald Trump contro la premier Giorgia Meloni, Crosetto ha espresso disappunto: “L’atteggiamento di Donald Trump è difficile da capire, anche perché non mi era parso ci fosse alcun problema con l’Italia”. Il ministro ha aggiunto di rammaricarsi per l’impatto sui rapporti tra i due Paesi, definiti “solidi e profondi”, e ha richiamato il legame con gli Stati Uniti anche alla luce degli oltre 20 milioni di italoamericani.

“Nulla da imputare all’Italia sulla Difesa”

Crosetto ha quindi respinto l’idea che il presidente americano possa avere rilievi concreti da muovere all’Italia come alleato. “Non c’è nulla, dal punto di vista della Difesa, che possa essere imputato all’Italia”, ha affermato il ministro, sostenendo anzi che il Paese abbia fatto “molto di più” rispetto ad altre nazioni europee. In particolare, sull’utilizzo delle basi, Crosetto ha rivendicato il pieno rispetto dei trattati da parte italiana, a differenza — ha osservato — di altri Paesi che avrebbero negato tale utilizzo. Un riferimento che richiama anche il colloquio avuto con il responsabile della Difesa statunitense Pete Hegseth.

Cosa cambia adesso

Le parole di Crosetto si inseriscono in un doppio fronte di tensione: da un lato la crescita di Futuro Nazionale, che agita gli equilibri della coalizione di governo; dall’altro la crisi diplomatica con Washington. Il ministro prova a tenere insieme i due temi, ribadendo la solidità dei rapporti con gli Stati Uniti e, al tempo stesso, lanciando un avvertimento interno sul rischio rappresentato, a suo avviso, dall’ascesa di Vannacci. Un nodo politico destinato a restare al centro del confronto nelle prossime settimane.

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