Quanti italiani promuovono Roberto Vannacci? A fare il punto sul consenso del leader di Futuro Nazionale è la sondaggista Alessandra Ghisleri, che sulle colonne de La Stampa analizza i numeri dell’ultima rilevazione di Only Numbers. Un quadro che fotografa una crescita reale ma anche un consenso ancora minoritario, con il movimento stimato dai sondaggi in una forbice compresa tra il 4,0% e il 6,0%.
I numeri del sondaggio

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Secondo la rilevazione, il 19,0% degli intervistati esprime un giudizio positivo nei confronti di Vannacci: una quota tutt’altro che esigua, che sale al 34,1% nell’elettorato di centrodestra e raggiunge il 37,5% tra gli elettori della Lega. Sull’altro versante, però, il 56,0% degli intervistati ne dà una valutazione negativa, mentre il 16,4% mantiene una posizione neutrale. Un dato che restituisce l’immagine di una figura fortemente polarizzante, capace di raccogliere sostegno convinto ma anche un’ampia ostilità.
La lettura di Ghisleri
Per la sondaggista, dietro l’ascesa del movimento ci sarebbe una domanda profonda dell’elettorato. “Dietro la crescita del consenso attorno al suo movimento”, osserva Ghisleri, “affiora una domanda di ascolto, di identità e di riconoscimento che una parte dell’elettorato ritiene da tempo insoddisfatta dai partiti tradizionali”. Un bisogno che, secondo l’analisi, attraversa schieramenti diversi.
Il bacino elettorale di Futuro Nazionale, infatti, attingerebbe in modo trasversale a elettorati differenti: dalla Lega a Fratelli d’Italia, dal Movimento 5 Stelle fino all’ampia platea degli astensionisti. Tutti accomunati, secondo Ghisleri, da domande politiche, sociali e culturali a cui le forze tradizionali non avrebbero saputo dare risposta.
I fattori della crescita
Quali sono, secondo gli intervistati, le ragioni del successo di Vannacci? Il fattore principale risiederebbe nella capacità di affrontare temi come sicurezza, immigrazione e identità nazionale, indicato dal 22,0% del campione. Seguono la delusione verso i partiti tradizionali e la crisi della Lega, che insieme pesano per circa un quarto delle risposte. In misura minore incidono l’influenza dell’avanzata delle destre europee e una generica protesta antisistema.
Il nodo del carisma personale
Un dato interessante riguarda il carisma personale dell’ex generale, spesso indicato come uno dei motori del fenomeno. In realtà, secondo la rilevazione, questo elemento viene considerato decisivo soltanto dal 6,8% del campione. La percentuale, però, sale in modo significativo tra i più giovani, raggiungendo il 20,7%: un segnale di come la presa di Vannacci sui giovani passi anche attraverso la sua figura, oltre che attraverso i temi che porta avanti.
Cosa sappiamo finora
- Futuro Nazionale è stimato tra il 4,0% e il 6,0%;
- Il 19% degli intervistati promuove Vannacci, il 56% lo boccia;
- Il consenso sale al 34,1% nel centrodestra e al 37,5% tra gli elettori della Lega;
- I temi di sicurezza, immigrazione e identità pesano per il 22%;
- Il carisma è decisivo per il 6,8% del campione, ma sale al 20,7% tra i giovani.
Il quadro tracciato da Ghisleri conferma come Vannacci rappresenti un fenomeno politico in crescita, capace di intercettare un malcontento diffuso e trasversale. Allo stesso tempo, l’ampia quota di giudizi negativi ricorda i limiti di un consenso che resta divisivo. Come sempre, i dati vanno letti come una fotografia di un momento e non come una previsione: saranno i prossimi mesi a dire se la spinta di Futuro Nazionale potrà consolidarsi o esaurirsi.