Una notte destinata a entrare nella storia della musica italiana. Il concerto di Ultimo a Tor Vergata, a Roma, ha polverizzato ogni record: secondo gli organizzatori erano presenti 250mila spettatori, un numero che rende quello del cantautore romano il più grande concerto a pagamento mai realizzato da un singolo artista in Italia. Tra un ingresso in elicottero, fuochi d’artificio e l’omaggio di Vasco Rossi, la serata del 4 luglio si è trasformata in un evento leggendario.
L’attesa e l’accampamento dei fan
La storia del concerto dei record è iniziata ben prima che si accendessero le luci del palco. Nei giorni precedenti, migliaia di fan hanno trasformato l’area di Tor Vergata in un enorme accampamento, montando tende e riparandosi dal sole con gli ombrelli pur di conquistare un posto nelle prime file. Una devozione che racconta, più di ogni numero, il legame profondo tra Ultimo e il suo pubblico.
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Il momento più atteso è arrivato nel caldo pomeriggio del 4 luglio, una data speciale per l’artista: coincide infatti con l’anniversario del suo primo concerto allo Stadio Olimpico di Roma, nel 2019. Da quel debutto a questa notte da 250mila persone, il percorso di crescita del cantautore appare quasi vertiginoso.
Ultimo a Tor Vergata, fa la storia d’Italia e supera il record che era di Vasco Rossi. Oltre 250.000 presenze: Il live con il maggior numero di biglietti venduti nella storia della musica italiana.#ultimo #torvergata #storiadellamusica #storiaditqlia #record pic.twitter.com/7Esr3oiF0v
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Fabrizio Moro apre la serata
Ad aprire lo show è stato Fabrizio Moro, il cantautore che per primo ha creduto nel talento di Niccolò Moriconi, vero nome di Ultimo. Dopo circa mezz’ora di esibizione per scaldare il pubblico, Moro ha rivolto un brindisi commosso al collega: “A Nic e al 4 luglio, alla faccia di chi ci vuole male”. Un momento carico di significato, vissuto da molti come un simbolico passaggio di testimone tra due generazioni della canzone romana.
L’ingresso in elicottero e il record
Poi il colpo di scena che ha fatto esplodere la platea. Un elicottero ha sorvolato la sterminata folla e Ultimo ha fatto il suo ingresso dall’alto, richiamando alla memoria la celebre entrata di Vasco Rossi al Modena Park del 2017. Questa volta, però, i numeri sono ancora più impressionanti: i 250mila presenti hanno superato il precedente primato proprio di Vasco, fermo a circa 230mila presenze.
Un traguardo che consacra Ultimo come uno dei fenomeni più clamorosi della musica italiana degli ultimi anni, capace di riempire spazi immensi e di richiamare un pubblico vastissimo e trasversale.
L’omaggio di Vasco Rossi
I complimenti dal kom Vasco Rossi #Ultimo #lafavolapersempre pic.twitter.com/h1e4NLvs8K
— Isabella Misceo 🤯SpeakingMyMind TrustingNoOne (@isabellamisceo) July 4, 2026
Il riconoscimento più significativo è arrivato proprio da colui che deteneva il record. Al termine del concerto, Vasco Rossi ha dedicato un messaggio al collega sui social: “Ogni record è fatto per essere battuto. Largo ai giovani… è giusto così!”, ha scritto il rocker di Zocca, accompagnando il post con una foto che lo ritrae abbracciato a Ultimo.
“Complimenti a Ultimo e alla città di Roma! Sono davvero felice per Niccolò. Ti voglio bene”, ha aggiunto Vasco, concludendo con la citazione di uno dei suoi brani più celebri: “…e poi ci troveremo come le star”. Tra i commenti è arrivato anche quello del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri: “Grande Vasco, Roma ti aspetta!”, un riferimento alle dieci date già annunciate del rocker all’Olimpico nel 2027.
Il finale tra lacrime e fuochi d’artificio
L’ultima parte del concerto è stata una grande festa collettiva. Sulle note di “Sogni appesi”, le 250mila persone presenti hanno cantato all’unisono, in una scena di straordinario impatto emotivo. Poi la commozione ha preso il sopravvento: con gli occhi lucidi e la voce rotta, Ultimo ha osservato la folla davanti a sé, consapevole del traguardo appena raggiunto.
Mentre un lungo spettacolo di fuochi d’artificio illuminava il cielo di Tor Vergata, il cantautore ha salutato il suo pubblico con una frase destinata a restare tra i ricordi più belli della serata: “Siamo nella storia, non smettete mai di credere alle favole!”. Un finale perfetto per una notte che, numeri alla mano, è già leggenda.