mercoledì, Luglio 8

Morto a 79 anni Luigi Colombo, voce storica del calcio in tv che inventò la telecronaca a due voci

Il mondo del giornalismo sportivo italiano perde una delle sue voci più riconoscibili. È morto oggi, all’età di 79 anni, Luigi Roberto Colombo, giornalista, conduttore televisivo e telecronista tra i più amati del racconto calcistico in tv. Nato a Cesano Maderno il 9 aprile 1947, Colombo è stato per oltre quarant’anni un protagonista assoluto del racconto televisivo del calcio, un innovatore capace di segnare un’epoca e di accompagnare alcune delle pagine più importanti della storia sportiva nazionale.

Gli inizi della carriera

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La sua carriera prende il via nel 1977 a TWM 66, dove lavora insieme ai fratelli Calindri e a Tiziana Ferrario. Poco dopo passa a Telemilano 58, l’emittente che sarebbe poi diventata Canale 5, partecipando alla trasmissione sportiva Milan-Inter Club accanto a Mike Bongiorno, Gianni Rivera e Bruno Longhi. La svolta arriva nel 1981, quando Colombo approda a Telemontecarlo, dove per quindici anni ricopre il ruolo di responsabile dello sport e telecronista dei principali eventi calcistici trasmessi dall’emittente monegasca.

L’invenzione della telecronaca a due voci

Proprio nel 1981 Colombo entra nella storia del giornalismo sportivo televisivo. Il 14 marzo, durante la finale di Coppa di Lega inglese tra Liverpool e West Ham United, introduce per la prima volta in Italia la telecronaca “a due voci”, affiancato da José Altafini. Una formula destinata a diventare un modello imitato da tutte le televisioni italiane, che Colombo perfezionerà negli anni successivi con spalle tecniche del calibro di Fabio Capello e Giacomo Bulgarelli.

Le grandi telecronache e i Mondiali

La sua voce ha accompagnato tutte le finali di Coppa dei Campioni e Coppa delle Coppe dal 1981 al 1991. Nel 1985 commentò, insieme a Bruno Pizzul, la tragica finale Juventus-Liverpool allo stadio Heysel, dove persero la vita 39 tifosi. Colombo ha seguito da inviato e telecronista quattro edizioni dei Mondiali, dal 1982 al 1994, avendo anche l’onore di raccontare, ancora una volta al fianco di Altafini, il trionfo azzurro del 1982 al Santiago Bernabéu. A questi si aggiungono tre Europei, tre Olimpiadi (1984, 1988 e 1992) e oltre 500 partite internazionali.

Le esperienze successive

Dopo l’esperienza a Telemontecarlo, Colombo ha commentato incontri internazionali per Stream TV e per la TV Svizzera, oltre alle gare della Confederations Cup 2003 sul circuito di Antenna 3. È diventato uno dei telecronisti principali della piattaforma Gioco Calcio, dove ha ricomposto la storica coppia con Bulgarelli. Nel 2007, in occasione di Groningen-Fiorentina di Coppa Uefa, ha firmato la prima telecronaca trasmessa dalla piattaforma digitale ContoTV.

Autore e conduttore di programmi storici

Accanto all’attività di telecronista, Colombo è stato anche autore e conduttore di numerosi programmi sportivi che hanno visto la partecipazione di grandi nomi del calcio internazionale. Tra questi “A casa di Sandro” con Sandro Mazzola, “Quasigol” con Michel Platini, Gianni Brera e Fabio Capello, “Galagoal Italia ’90” con Pelé, Falcão, Boniek e altri protagonisti, e “Mondocalcio”, che tra gli ospiti annoverò anche Diego Armando Maradona.

Il ricordo di un innovatore

Con la scomparsa di Luigi Colombo se ne va un pezzo importante della storia della televisione sportiva italiana, quella di un professionista che ha saputo rivoluzionare il modo di raccontare il calcio in tv, lasciando un’eredità ancora oggi viva nel lavoro di tanti telecronisti. La sua intuizione della telecronaca a due voci resta uno dei contributi più significativi all’evoluzione del racconto sportivo nel nostro Paese.