mercoledì, Luglio 8

Napoli, contestazione al campo largo: tensione all’evento di Pd, M5S e Avs

Momenti di tensione a Napoli, dove la manifestazione del cosiddetto campo largo è stata interrotta da un gruppo di contestatori. L’evento, pensato per segnare l’avvio della campagna elettorale delle forze di centrosinistra, ha visto la protesta di alcuni attivisti di Potere al popolo, che hanno impedito il regolare svolgimento della kermesse.

La contestazione durante l’evento

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La conduttrice Serena Bortone, chiamata a moderare l’appuntamento, non riusciva a introdurre gli ospiti a causa della protesta in corso. A quel punto è intervenuto il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, che ha tentato una mediazione rivolgendosi direttamente ai manifestanti: “Venite a parlare con noi dall’altro lato, non fate i fenomeni, se siete qui è perché con noi potete parlare”.

Il tentativo di dialogo, però, non ha sortito l’effetto sperato. Anzi, le parole successive di Conte hanno finito per alimentare ulteriormente la tensione: “Noi non facciamo decreti per impedirvi di parlare, cercate di distinguere. La differenza è che noi non vi toglieremo mai la vostra bandiera come voi avete fatto col Movimento 5 Stelle”.

Il tentativo di Fratoianni

A provare a riportare la calma è intervenuto anche Nicola Fratoianni, di Alleanza Verdi e Sinistra, che ha cercato un confronto con gli attivisti, senza però riuscire a stemperare la situazione. La protesta ha così continuato a condizionare lo svolgimento dell’iniziativa.

Le ragioni della protesta

Gli attivisti avevano annunciato la contestazione già nei giorni precedenti attraverso i social. Nel mirino l’avvio della campagna elettorale di Pd, M5S e Avs, con la presenza di leader come Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, oltre al sostegno del sindaco Gaetano Manfredi e del presidente della Regione Campania Roberto Fico.

Nel comunicato di protesta, Potere al popolo ha parlato di “farsa” elettorale, criticando quella che ha definito “la solita recita a favore di telecamere che si scontra frontalmente con una realtà fatta di precarietà e retorica vuota”, arrivando a denunciare quello che ha descritto come un “fallimento politico e morale del centrosinistra”.

Un avvio di campagna in salita

L’episodio di Napoli mostra come l’avvio della campagna elettorale del campo largo non sia stato privo di frizioni interne all’area progressista, con le formazioni della sinistra più radicale pronte a marcare la propria distanza dalle forze di centrosinistra. Un segnale delle tensioni che attraversano il fronte progressista in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.