domenica, Luglio 12

Spari al festival della salsa a Toronto: due morti e sei feriti, killer in fuga

Una serata di festa e musica si è bruscamente trasformata in uno scenario di terrore oltreoceano, lasciando una comunità sotto shock e riaprendo il drammatico dibattito sulla sicurezza durante i grandi eventi pubblici. Un uomo armato ha aperto il fuoco durante un festival di salsa a Toronto: il bilancio è di due vittime e sei feriti.

Il panico si è scatenato all’improvviso tra la folla che affollava le strade per l’appuntamento estivo, provocando un fuggi fuggi generale mentre i colpi risuonavano tra gli stand e i palchi della manifestazione. Le forze dell’ordine sono confluite in massa sul posto per isolare la zona e avviare le prime, concitate procedure di emergenza.

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La caccia all’uomo è ancora aperta

La macchina dei soccorsi e delle ricerche si è attivata immediatamente, ma la minaccia non è ancora stata del tutto neutralizzata, lasciando i residenti in uno stato di profonda apprensione. La polizia ha dichiarato di aver messo in sicurezza l’area, precisando però che il sospettato è ancora in fuga.

I reparti speciali stanno setacciando i quartieri limitrofi, analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza e raccogliendo le descrizioni fornite dai testimoni oculari, nel tentativo di intercettare il fuggitivo il più rapidamente possibile. Le ore successive all’agguato restano cruciali per le indagini.

Il cordoglio delle istituzioni

La notizia della sparatoria ha scosso profondamente i vertici politici locali, che hanno espresso sdegno per l’accaduto e vicinanza ai cittadini travolti da questa improvvisa ondata di violenza. Il Premier dell’Ontario, Doug Ford, ha affidato ai social un messaggio in cui si dice sconvolto per la violenza insensata verificatasi al festival “Salsa on St Clair”, costata la vita a due persone e che ne ha ferite altre.

Il suo pensiero, ha scritto, va alle vittime, alle loro famiglie e a tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia. Le autorità cittadine hanno intanto proclamato lo stop a tutte le attività collaterali della rassegna, in segno di rispetto per il lutto che ha colpito la città.

I precedenti sul territorio

L’episodio ha immediatamente richiamato alla mente altri recenti fatti di cronaca che hanno colpito le principali metropoli del Paese in questa stagione. Un caso simile si era verificato a Montréal, alla fine di giugno: in quell’occasione due persone, un residente e un agente di polizia, erano state uccise prima che l’aggressore venisse neutralizzato dagli agenti.

Questo nuovo episodio riaccende l’allarme sulla proliferazione delle armi da fuoco e sulla vulnerabilità dei grandi eventi di piazza. Come si possono proteggere manifestazioni che, per loro natura, radunano migliaia di persone in spazi aperti? È l’interrogativo che i responsabili della sicurezza pubblica si trovano ora ad affrontare, con la prospettiva di rivedere radicalmente i piani di sorveglianza per i prossimi mesi.