domenica, Luglio 12

Sondaggi politici, il partito di Vannacci raddoppia e vola sopra il 7%: cosa cambia nel centrodestra

L’ultimo sondaggio politico realizzato dall’istituto Ixè certifica il mantenimento del primato da parte del partito della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ma mostra allo stesso tempo la crescita di Futuro Nazionale, la formazione dell’ex generale Roberto Vannacci, nata dopo la rottura con la Lega di Salvini. Per il campo largo, invece, non sembrano esserci buone notizie: in calo le due forze trainanti, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle.

È il quadro che emerge dalle intenzioni di voto raccolte lo scorso 7 luglio. Se si votasse oggi, Fratelli d’Italia otterrebbe il 27,5%, con una battuta d’arresto rispetto ai mesi scorsi: da aprile 2026 il partito ha lasciato per strada lo 0,9% dei potenziali consensi.

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Le difficoltà del campo largo

I dem di Elly Schlein, pur impegnati nella costruzione della coalizione di centrosinistra in vista delle Politiche 2027, appaiono in difficoltà: dal 23,4% di tre mesi fa scendono oggi al 21,4%. Arretra di poco anche il Movimento 5 Stelle di Conte, che passa dal 12,9% al 12,8%.

Il sorpasso di Vannacci sulla Lega

Nell’area di maggioranza cala Forza Italia di Tajani, ora al 7,7% contro l’8,3% di aprile. Vero e proprio tonfo per la Lega, che scende dal 6% al 5,1% e viene superata proprio dal partito di Vannacci.

In tre mesi Futuro Nazionale guadagna il 3,7% dei potenziali voti e raddoppia le proprie percentuali, passando dal 3,4% al 7,1%. Un risultato che pone la formazione allo stesso livello dell’Alleanza Verdi e Sinistra di Bonelli e Fratoianni, anch’essa al 7,1%.

Gli altri partiti e il quadro delle coalizioni

Cresce lievemente Noi Moderati all’1,1%, mentre nell’area di centro Azione di Calenda resta stabile al 3,1%. Perde ancora terreno Italia Viva-Casa Riformista, al 2,2% contro il 2,5% di aprile, mentre +Europa di Magi passa dall’1,5% all’1,1%.

Guardando alle coalizioni, il centrodestra perde il 2,3% e si ferma al 41,4%, percentuale che salirebbe però al 48,5% includendo Vannacci. Il campo largo arriva al 44,6%, in calo del 2,7%. A dichiararsi intenzionato ad andare alle urne è il 50,7% degli italiani.