La vicenda di Mario Roggero, il gioielliere condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due dei rapinatori che avevano assaltato il suo negozio, continua a dividere profondamente l’Italia. E ora il dibattito ha raggiunto anche il mondo dello spettacolo, con prese di posizione opposte destinate a far discutere.
Da una parte c’è la sentenza della magistratura, che ha ricostruito i fatti sulla base delle immagini delle telecamere. Dall’altra un fronte di cittadini e personaggi noti che considera quella decisione eccessivamente severa.
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Lo sfogo di Melissa Satta

Tra i volti più noti ad esporsi c’è Melissa Satta, che ha invitato tutti a immedesimarsi nella situazione vissuta dal commerciante. “Prima di decidere e confermare una sentenza così al povero signor Roggero, i signori dovrebbero mettersi nei suoi panni”, ha scritto la showgirl. “Fatevi una bella domanda: ma se fosse successo a voi?”.
A breve un programma su Rai 1 in coppia con Brumotti. #roggero pic.twitter.com/IEWnNxmy9h
— Selvaggia Lucarelli (@stanzaselvaggia) July 17, 2026
Il messaggio è poi proseguito con parole durissime sulla sicurezza: “Siamo un paese di pagliacci! Tutti sanno che in Italia possono venire e fare i delinquenti, sono più tutelati loro di noi bravi cittadini. Forse il tema più urgente da affrontare è la sicurezza del nostro paese”.
Cosa hanno stabilito i giudici
Su un punto specifico del ragionamento, però, va fatta chiarezza. Diversi interventi evocano la difesa dei familiari come giustificazione del gesto, ma la ricostruzione processuale ha stabilito altro: la magistratura ha escluso che Roggero abbia agito per difendere la moglie, e ha accertato che il gioielliere sparò contro l’auto dei rapinatori quando questi erano già in fuga e — come scrissero i giudici d’appello — “l’azione aggressiva era totalmente conclusa”.
È su questo, e non sulla reazione in sé, che è stata esclusa la legittima difesa nei tre gradi di giudizio.
La replica ironica di Lucarelli
Alle dichiarazioni di Satta ha replicato con ironia Selvaggia Lucarelli, che su Instagram ha commentato la presa di posizione della showgirl con una battuta destinata a far discutere: “A breve un programma su Rai 1 in coppia con Brumotti”. Una frecciata che ha immediatamente acceso un nuovo confronto tra sostenitori e detrattori delle due posizioni.
La posizione di Emis Killa
Tra gli interventi più articolati c’è quello del rapper Emis Killa, che ha dedicato diversi video alla vicenda cercando di distinguere il giudizio sul gesto da quello sulla risposta dello Stato.
“Non pensate che io creda che questo signore sia un eroe: non si può legittimare il gesto, altrimenti diventa il far west“, ha dichiarato l’artista milanese. “Ma in questa circostanza è paradossale che lo Stato non ti tuteli”. In un lungo sfogo successivo, con toni molto più accesi e un linguaggio esplicito, il rapper ha attaccato quella che definisce l’indifferenza generale sul tema della sicurezza, chiedendosi perché nessuno scenda in piazza per queste vicende.
Un Paese diviso
Il caso è tornato con forza al centro del dibattito anche sui social, dove migliaia di utenti esprimono opinioni contrastanti. Matteo Salvini ha pubblicato diversi post in merito ma c’è da dire che tra i like figurano Elisabetta Canalis, Clizia Incorvaia e Simona Ventura. Se da un lato c’è chi richiama il rispetto delle sentenze e del principio di legalità, dall’altro sono numerose le voci che chiedono un gesto di clemenza, sostenendo che l’uomo abbia reagito dopo un momento di estrema paura.
Sul fronte istituzionale, intanto, il Quirinale ha precisato che la concessione della grazia è facoltà esclusiva del presidente della Repubblica: una puntualizzazione che riguarda le competenze degli organi dello Stato e non il merito del caso, sul quale — non essendo ancora note le motivazioni della Cassazione — qualsiasi valutazione resta prematura.