Una presunta intercettazione attribuita a Sigfrido Ranucci ha acceso un nuovo scontro politico. Al centro della polemica ci sono alcune frasi, rilanciate dal quotidiano La Verità e riportate anche dall’ANSA, nelle quali il giornalista e conduttore di Report affermerebbe: “Anche dentro la Rai c’è un po’ di mafia, un po’ di massoneria. È da dentro che si fanno le battaglie”.
Le dichiarazioni hanno immediatamente provocato reazioni da parte del mondo politico e sindacale, con richieste di chiarimenti rivolte direttamente al giornalista e ai vertici della Rai.
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La reazione di Fratelli d’Italia

I componenti di Fratelli d’Italia della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai hanno definito le affermazioni “gravissime”, sostenendo che, se realmente pronunciate, getterebbero ombre pesanti sull’azienda del servizio pubblico.
Secondo gli esponenti del partito, le possibilità sarebbero due: o Ranucci è a conoscenza di fatti concreti e li denuncia alle autorità competenti, oppure la Rai dovrebbe tutelare la propria immagine intervenendo nei confronti del conduttore. Nella nota viene inoltre evidenziato come eventuali accuse di questo tipo possano avere ripercussioni anche sull’immagine del servizio pubblico.
La posizione di Unirai Figec
Sulla vicenda è intervenuta anche Unirai Figec, secondo cui, qualora le frasi attribuite a Ranucci fossero autentiche, ci si troverebbe di fronte a un episodio di estrema rilevanza.
Il sindacato osserva che un giornalista d’inchiesta, se in possesso di elementi su fatti tanto gravi, avrebbe il dovere professionale e morale di denunciarli alle autorità e di informarne i cittadini. In caso contrario, se le affermazioni fossero prive di riscontri, risulterebbero lesive nei confronti dei dipendenti Rai e dovrebbero essere valutate dagli organi competenti dell’azienda e dall’Ordine dei Giornalisti.
Un nuovo fronte di polemica
La vicenda arriva in un momento particolarmente delicato per il servizio pubblico e per lo stesso Sigfrido Ranucci, già al centro del dibattito politico nelle ultime settimane. La diffusione della presunta intercettazione ha riacceso il confronto tra maggioranza e opposizione sul ruolo della Rai e sull’indipendenza dell’informazione.
Al momento Ranucci non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche in merito al contenuto delle frasi riportate. Resta quindi da chiarire il contesto nel quale sarebbero state pronunciate e l’eventuale autenticità della conversazione rilanciata dalla stampa.
Si attendono eventuali sviluppi
La vicenda potrebbe conoscere nuovi sviluppi nelle prossime ore, soprattutto se dovessero arrivare repliche da parte del giornalista o prese di posizione ufficiali della Rai. Nel frattempo il caso continua ad alimentare il confronto politico, mentre resta centrale la necessità di verificare il contenuto e il contesto delle dichiarazioni attribuite al conduttore di Report.