venerdì, Luglio 31

VIDEO – Terremoto ai Campi Flegrei, scossa di magnitudo 4.7 a Napoli: la più forte mai registrata, danni e blackout in città

Una fortissima scossa di terremoto ha colpito l’area napoletana alle 19.46 di questa sera. Secondo la stima dell’Ingv, la magnitudo è di 4.7, con epicentro localizzato nei Campi Flegrei a una profondità di appena 2,6 chilometri.

Si tratta della scossa di maggiore intensità mai registrata da quando il fenomeno del bradisismo ha ripreso a manifestarsi nell’area di Pozzuoli. Un dato che spiega da solo perché il sisma sia stato avvertito in modo così netto su un territorio tanto ampio.

Dove è stata avvertita

Il terremoto è stato percepito distintamente in ogni quartiere di Napoli: dai Campi Flegrei al Vomero, da Poggioreale a Miano, fino alla zona orientale della città. Segnalazioni sono arrivate anche da numerosi comuni della provincia.

La scossa è stata avvertita chiaramente anche sulle isole di Procida e Ischia. A Procida le testimonianze sono arrivate da Marina Grande, via Libertà, via Vittorio Emanuele e Terra Murata, con un breve blackout che ha interessato alcune aree dell’isola. Il sindaco Luigi Muro ha immediatamente attivato il Centro Operativo Comunale della Protezione Civile: le prime verifiche non hanno rilevato danni a persone o cose.

A Ischia le segnalazioni si sono concentrate tra Ischia Porto, Barano e Casamicciola. Anche qui, al momento, non risultano criticità a edifici e infrastrutture.

I danni nella zona flegrea

È dall’area epicentrale che arrivano le notizie più preoccupanti. A Pozzuoli si registrano danni e il Comune ha attivato il Centro operativo comunale per coordinare monitoraggio e assistenza alla popolazione.

Un muro della Cumana è crollato sui binari, fortunatamente senza causare feriti. Si segnalano inoltre cedimenti di due costoni tufacei, a via Napoli e a Bagnoli, mentre a Mergellina si è bloccata la metropolitana.

Sui social circolano immagini che documentano crolli di cornicioni e decorazioni, oltre a video in cui si vedono lampadari oscillare in modo vistoso, a dare la misura dell’intensità del movimento.

Le chiamate ai vigili del fuoco

Il centralino dei vigili del fuoco è stato subissato di richieste nei minuti successivi alla scossa. Si contano circa una ventina di interventi per ascensori bloccati e decine di chiamate per la caduta di calcinacci.

Registrata anche una richiesta di intervento per il crollo di un solaio. Tutto il personale dei caschi rossi è stato allertato, mentre il centro coordinamento soccorsi ha convocato d’urgenza una riunione in prefettura con tutti gli enti coinvolti.

Blackout e linee in tilt

Uno degli effetti più immediati ha riguardato le utenze. La corrente elettrica è saltata in numerose zone della città, dai Colli Aminei ai Quartieri Spagnoli, passando per Fuorigrotta e Pizzofalcone.

In molte aree sono venuti meno anche i collegamenti telefonici, con rallentamenti e interruzioni momentanee della connessione internet. Una condizione che ha reso più difficile, nei primi minuti, mettersi in contatto con familiari e reperire informazioni verificate.

La paura tra i residenti

Moltissime persone hanno lasciato le abitazioni per raggiungere strade e spazi aperti. In tutta la città sono impazziti gli allarmi antifurto di auto e appartamenti, contribuendo a un clima di forte apprensione.

Le reazioni sui social raccontano bene quei momenti: «C’è stata una scossa di terremoto pesantissima, sto ancora tremando», ha scritto un utente. Tra chi era in strada, la frase più ricorrente riguardava la durata: molti hanno riferito la sensazione che il movimento non finisse più.

Il contesto: il bradisismo dei Campi Flegrei

Come spiega l’Ingv, l’evento rientra nella dinamica bradisismica in atto nell’area flegrea, espressione del sollevamento costante del suolo che caratterizza la zona da tempo.

Il bradisismo è un fenomeno tipico delle aree vulcaniche: il terreno si solleva o si abbassa lentamente, generando accumuli di tensione che si scaricano periodicamente sotto forma di scosse. La profondità estremamente ridotta dell’ipocentro, in questo caso 2,6 chilometri, è uno dei motivi per cui eventi di magnitudo moderata vengono percepiti con tanta intensità in superficie.

Cosa fare adesso

Le verifiche strutturali proseguono e il quadro dei danni è destinato ad aggiornarsi nelle prossime ore. Le indicazioni della Protezione civile restano le consuete: evitare ascensori, allontanarsi da cornicioni, balconi e strutture pericolanti, e raggiungere spazi aperti lontani dagli edifici.

È inoltre consigliabile limitare le telefonate non necessarie, per non sovraccaricare linee che nelle prime fasi servono alle comunicazioni di emergenza, e fare riferimento esclusivamente ai canali ufficiali di Ingv e Protezione civile per informazioni verificate.