lunedì, Agosto 3

Addio a Roberto Rossetto, fondatore con i fratelli della catena di supermercati: aveva 80 anni

Il mondo imprenditoriale veneto perde uno dei suoi protagonisti. È morto a 80 anni Roberto Rossetto, fondatore insieme ai fratelli della catena di supermercati che porta il cognome di famiglia.

La sua è una di quelle storie che raccontano bene un pezzo di Italia: quella partita da due piccole botteghe e arrivata a un gruppo che oggi fattura circa 900 milioni di euro.

Dove tutto è cominciato

Roberto Rossetto, imprenditore veronese e fondatore dell'omonimo gruppo della distribuzione alimentare

Le basi vengono gettate nel 1965, per iniziativa dei genitori Piero e Maria. Una scelta coraggiosa: vendettero qualche campo per aprire due botteghe in Corso Milano, a Verona.

In quelle attività cominciarono progressivamente a lavorare tutti e cinque i figli maschi: Giuseppe, scomparso qualche anno fa, Roberto, secondo per età, e poi Luciano, Germano e Lorenzo, il più giovane e attualmente amministratore delegato.

Il riconoscimento dell’anno scorso

Nel 2025, in occasione del sessantesimo anniversario dalla fondazione del gruppo, Roberto Rossetto, presidente dell’azienda, aveva ricevuto il riconoscimento “Domus Mercatorum” della Camera di Commercio di Verona.

Il suo commento, ricevendo il titolo di imprenditore dell’anno, restituisce bene lo spirito di quella vicenda: «Abbiamo iniziato con una piccola bottega: eravamo tutti giovani e, con tanta buona volontà: ora possiamo riconoscere di aver realizzato qualcosa di importante».

L’ente camerale riconosceva al premiato e all’intera famiglia la capacità di distinguersi «per l’attenzione al cliente e ai collaboratori» e di aver compiuto «scelte innovative orientate a un’economia etica e sostenibile».

C’è poi una frase che sintetizza il suo modo di intendere il lavoro: «L’orgoglio è quello di rappresentare un’azienda che non ha mai avuto difficoltà, che ha sempre lavorato onestamente facendo bene le cose».

Il ricordo del fratello Lorenzo

Particolarmente sentite le parole del fratello Lorenzo, oggi alla guida operativa del gruppo: «Abbiamo lavorato sempre fianco a fianco e abbiamo sempre condiviso tutto. Per questo la sua assenza pesa e peserà tantissimo».

Nel suo ricordo c’è però anche uno sguardo al futuro: «C’è la grande consolazione di essere riusciti a tenere insieme l’azienda pur con visioni a volte differenti, confrontandoci e facendo sintesi».

La prova, spiega, sta nei numeri della continuità familiare: «Oramai nove tra figli e nipoti che rappresentano la terza generazione sono inseriti nell’impresa di famiglia e portano quotidianamente la loro visione. Come abbiamo fatto noi, anche loro cercano sempre un punto d’incontro».

I numeri del gruppo oggi

Sessant’anni dopo quelle due botteghe, il gruppo rappresenta una delle realtà più solide del panorama della distribuzione alimentare territoriale.

Conta oggi 29 tra super e ipermercati distribuiti tra Veneto — otto solo nel Veronese — Lombardia ed Emilia Romagna, oltre a un centro logistico da 72mila metri quadrati alle porte di Mantova.

Vi si aggiungono 12 laboratori dedicati alla preparazione di pane, dolci e gastronomia. I collaboratori sfiorano ormai quota 2.750, mentre il fatturato si attesta intorno ai 900 milioni di euro.

Quando si terranno i funerali

Le esequie di Roberto Rossetto saranno celebrate mercoledì 5 agosto alle ore 15.30 nella chiesa parrocchiale di San Massimo, a Verona.

Un ultimo saluto a un imprenditore che ha attraversato sei decenni di trasformazioni del commercio italiano, restando fedele a un modello di impresa familiare che, nel suo settore, è diventato sempre più raro.