lunedì, Agosto 3

Incidente aereo in Perù, i primi elementi dell’inchiesta: l’allarme radio dei piloti e il dettaglio nei video dei testimoni

Proseguono le indagini sul disastro del Cessna 208B Grand Caravan precipitato nei pressi di Nazca, in Perù, che è costato la vita a tutte le 13 persone a bordo, tra cui sette turisti italiani.

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire gli ultimi istanti del volo per capire cosa abbia provocato la perdita di controllo del velivolo. Al momento restano aperte diverse piste: dal guasto tecnico alle condizioni meteorologiche, fino a un possibile errore umano o a un cedimento strutturale.

Il dettaglio nei video dei testimoni

Uno degli elementi che più ha colpito gli esperti riguarda la dinamica dello schianto. Alcuni video ripresi da testimoni mostrerebbero infatti l’aereo precipitare quasi in verticale, dopo aver apparentemente perso l’ala sinistra e mentre si staccavano altri frammenti della struttura.

A rafforzare questa lettura ci sono anche le caratteristiche del punto d’impatto: la limitata dispersione dei detriti sembra confermare una caduta estremamente rapida, senza una fase di planata.

L’ultimo messaggio radio

Secondo quanto riferito dal ministro peruviano del Commercio estero e del Turismo, Rogers Valencia, pochi minuti prima dell’impatto i piloti avrebbero comunicato via radio la presenza di un problema meccanico, lanciando una dichiarazione di emergenza.

Poco dopo, però, ogni contatto con la torre di controllo si è interrotto bruscamente.

La cronologia del volo

Il Cessna era decollato da Pisco alle 12.10 ora locale per il tradizionale volo turistico sopra le Linee di Nazca.

Intorno alle 13.01 l’equipaggio avrebbe segnalato l’emergenza, mentre il velivolo si trovava nella fase di rientro verso l’aerodromo María Reiche. I controllori di volo hanno tentato più volte di ristabilire le comunicazioni, senza ottenere alcuna risposta.

A individuare il luogo dello schianto è stato un altro pilota impegnato nella zona, che ha notato una colonna di fumo levarsi dall’area dell’impatto. Quando i soccorritori hanno raggiunto il relitto, il velivolo era già completamente avvolto dalle fiamme.

Il nodo delle condizioni meteo

Tra gli aspetti al centro dell’inchiesta ci sono anche le condizioni atmosferiche. Al momento del decollo, nella zona soffiavano raffiche di vento fino a 40 chilometri orari.

Nei giorni precedenti, inoltre, la regione era stata interessata dai cosiddetti venti Paracas, fenomeno che aveva già causato la sospensione temporanea di alcuni voli turistici diretti a Nazca.

Gli investigatori dovranno stabilire se il maltempo abbia avuto un ruolo diretto o indiretto nella tragedia, o se abbia semplicemente aggravato una situazione già compromessa da altri fattori.

Perché l’inchiesta è più complessa

C’è un elemento che rende il lavoro degli investigatori particolarmente difficile: l’assenza delle scatole nere. Il Cessna 208B Grand Caravan, infatti, non è obbligato per legge a esserne dotato.

Per ricostruire gli ultimi minuti del volo, gli esperti dovranno quindi affidarsi ai dati del transponder, ai sistemi Gps, alle informazioni dell’avionica, ai parametri del motore e all’analisi dei rottami recuperati sul luogo dell’incidente.

Chi conduce le indagini

Le autorità peruviane hanno affidato l’inchiesta alla Commissione per le indagini sugli incidenti aerei.

Nelle fasi successive dovrebbero prendere parte agli accertamenti anche specialisti provenienti da Italia, Germania, Spagna e Stati Uniti: i primi tre Paesi in ragione della nazionalità delle vittime, gli Stati Uniti in quanto Paese di costruzione del velivolo.

Che aereo era il Cessna 208B

Il Cessna 208B Grand Caravan è uno degli aerei da turismo più diffusi al mondo, con oltre mille esemplari in servizio. È apprezzato soprattutto per la sua versatilità e viene impiegato in contesti molto diversi, dai voli panoramici ai collegamenti in aree remote.

Si tratta però di un velivolo monomotore e non pressurizzato: caratteristiche che lo rendono più esposto agli effetti della turbolenza e del vento forte rispetto ad aeromobili più grandi o bimotore.

Saranno ora gli accertamenti tecnici a chiarire se il disastro sia stato provocato da un guasto improvviso, da una sequenza di eventi concatenati o dalla combinazione di più fattori. Un lavoro che, vista la mancanza dei registratori di volo, richiederà tempi non brevi.