giovedì, Agosto 6

Caldo record, oggi 27 città da bollino rosso: non era mai successo. Allerta fino a Ferragosto

Il grande caldo tocca oggi il suo picco. Giovedì 6 agosto tutte le 27 città monitorate dal sistema di sorveglianza del ministero della Salute sono contrassegnate dal bollino rosso: non era mai accaduto quest’anno. Ieri erano 25.

Il livello massimo di allerta segnala possibili rischi per la salute dell’intera popolazione, non soltanto per anziani, bambini e persone fragili. Nessun capoluogo resta escluso, da Bolzano a Reggio Calabria.

Fino a quando durerà il caldo

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Un primo, minimo allentamento si intravede già da venerdì 7 agosto, quando le città in rosso scenderanno a 26 con la sola Bolzano che torna al giallo. Ma è un segnale debole: la morsa dell’afa non mollerà la presa sul Centro-Sud almeno fino a Ferragosto.

Aria più fresca e temporali potrebbero raggiungere il Nord domenica 9 e lunedì 10 agosto, con un’onda atlantica in grado di valicare le Alpi. Perché l’effetto arrivi al Sud servirà invece superare la metà del mese.

È la quarta lunga ondata di calore dell’estate, alimentata dal flusso di aria africana che continua a investire il Mediterraneo con temperature anche di 6-7 gradi sopra le medie stagionali. A Firenze si è arrivati a otto giorni consecutivi di allerta rossa.

Temporali in sette regioni

Il caldo intenso convive con un ritorno del maltempo su alcune aree. Per oggi la Protezione civile ha emesso un’allerta gialla su Trentino-Alto Adige, Umbria, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia, dove sono attese piogge anche a carattere temporalesco con possibili criticità idrauliche e idrogeologiche.

L’impatto sulla salute: pronto soccorso in aumento

Gli accessi ai pronto soccorso sono cresciuti di circa il 15%, secondo i medici di emergenza e urgenza. A fine giugno i dati ufficiali avevano già registrato un eccesso medio di mortalità tra gli over 65 del 3%, effetto del mix di umidità e temperature che in molte località superano i 40 gradi.

Nelle ultime ore si sono registrati due decessi che potrebbero essere collegati alle condizioni climatiche: un uomo di 81 anni colto da malore in spiaggia a Bisceglie e una guardia giurata di 55 anni morta mentre si trovava in auto a Bologna. In entrambi i casi il nesso con il caldo resta da accertare.

Non mancano i disagi nelle strutture: all’ospedale Ramazzini di Carpi, nel Modenese, un guasto all’aria condizionata ha fatto superare i 30 gradi in alcuni reparti. A Bologna i genitori di alcuni asili nido hanno sospeso il pagamento della retta per protestare contro aule prive di climatizzazione adeguata.

Le misure dei Comuni

Il Comune di Genova ha previsto fino a fine agosto l’accesso gratuito ai musei per i cittadini over 65, così da offrire luoghi climatizzati dove trovare refrigerio. A Falconara Marittima, nell’Anconetano, è attivo un servizio di spesa a domicilio per anziani e persone fragili.

Incendi e agricoltura in ginocchio

Il fronte degli incendi resta critico. In Abruzzo sono tredici i roghi spenti negli ultimi giorni. Le fiamme stanno interessando il monte Moregallo nel Lecchese, i boschi di Castell’Azzara nel Grossetano e Montefalcone nel Sannio, mentre nel Lametino proseguono le operazioni nel comune di Gizzeria.

Pesante anche il conto per l’agricoltura. Confagricoltura denuncia la crisi del settore ortofrutticolo e chiede interventi emergenziali per le produzioni danneggiate da siccità e grandinate. In Sardegna la raccolta di miele segna riduzioni fino al 70%: punte vicine ai 48 gradi hanno causato la morte o la dispersione di centinaia di milioni di api.

Il caldo estremo anche all’estero

L’emergenza non riguarda solo l’Italia. In Corea del Sud si contano almeno 21 vittime, mentre allo zoo di Tama, alla periferia di Tokyo, dopo la morte di tre leonesse altri tre esemplari versano in condizioni critiche.

Come proteggersi

Con il bollino rosso le raccomandazioni valgono per tutti: evitare l’esposizione diretta nelle ore centrali della giornata, indicativamente tra le 11 e le 18, bere con regolarità senza attendere lo stimolo della sete, preferire pasti leggeri e ridurre l’attività fisica all’aperto. Particolare attenzione va rivolta a chi vive solo, alle persone anziane e a chi assume terapie croniche.