giovedì, Agosto 20

Sondaggi campo largo: Giuseppe Conte in testa, sorpresa Silvia Salis che supera Elly Schlein

Un nuovo sondaggio condotto dall’Istituto Piepoli e presentato durante la trasmissione In Onda ha analizzato il livello di fiducia riposto nella futura leadership del campo largo. Prima dell’illustrazione dei dati, Luca Telese ha ricordato come tradizionalmente nel periodo estivo non si realizzino rilevazioni, spiegando tuttavia che l’uso dei telefoni cellulari sta permettendo oggi di ovviare a questo limite tecnico.

Conte svetta, sorpresa Salis

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Secondo gli ultimi dati rilevati dall’Istituto Piepoli sulla fiducia nei leader del campo largo, Giuseppe Conte si attesta al vertice della classifica, raccogliendo il 36% dei consensi tra gli intervistati.

Subito dietro al presidente del Movimento 5 Stelle si posiziona Silvia Salis, sindaca della città di Genova, che con il 30% delle preferenze supera la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, relegata al terzo posto con il 29%. Un risultato che rappresenta una delle sorprese principali della rilevazione.

Nella fascia intermedia del gradimento si collocano i rappresentanti dell’Alleanza Verdi e Sinistra: Nicola Fratoianni ottiene il 23% delle attestazioni di fiducia, seguito a breve distanza da Angelo Bonelli al 21%.

A chiudere il quadro della rilevazione sono i leader dell’area centro e riformista. Matteo Renzi di Italia Viva registra il 17% delle preferenze, mentre Riccardo Magi di Più Europa chiude questa classifica con il 14% dei consensi.

La coalizione e il nodo primarie

A margine della presentazione, Michele De Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, ha espresso alcune perplessità riguardo alla valenza scientifica di questo tipo di sondaggi, ricordando come Schlein abbia già smentito in passato pronostici sfavorevoli.

De Pascale ha comunque sottolineato l’enorme responsabilità che grava sui leader della coalizione nel dover prendere una decisione condivisa, trovandosi in sostanziale accordo con il presidente del M5S sul fatto che non sia più possibile attendere oltre per definire una strategia comune.

Senza dubbio, all’interno del perimetro dei partiti del campo largo, appare sempre più forte l’urgenza di indire le primarie, parallelamente alla necessità di definire un programma condiviso in vista delle prossime elezioni politiche, previste per il 2027.

Un percorso segnato da tensioni interne

Sinora le sinergie tra Conte e Schlein si sono alternate a momenti di scontro, anche piuttosto duro, su temi delicati come la politica estera e le spese militari. Anche le divisioni interne ai due maggiori partiti dell’opposizione saranno destinate a giocare un ruolo cruciale nella definizione delle alleanze future.

A complicare ulteriormente il quadro, secondo alcuni osservatori, ci sarebbe anche l’ipotesi di un’alleanza allargata a Matteo Renzi, che rischierebbe di trasformarsi in un boomerang elettorale, come evidenziato anche da alcuni recenti sondaggi condotti nel corso dell’estate.