domenica, Agosto 23

Stefano Giannachi trovato senza vita nel giardino di casa ad Azzano Decimo: aveva 39 anni

Una tragedia improvvisa ha sconvolto Azzano Decimo, in provincia di Pordenone. Stefano Giannachi, 39 anni, è stato trovato senza vita nel giardino della sua abitazione alla periferia della città. A scoprire il corpo è stata la moglie, che si era svegliata nel cuore della notte e non lo aveva trovato a letto.

La tragica scoperta poco prima delle 2:30

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La tragedia si è consumata poco prima delle 2:30 in via Schuman. Giannachi viveva da alcuni anni nella sua abitazione insieme alla moglie Giulia, parrucchiera, e ai loro tre figli.

Quando si è accorta che il marito non era in casa, la donna ha iniziato a cercarlo, chiamandolo e controllando le varie stanze. Poi è uscita all’esterno, raggiungendo il giardino, dove ha fatto la drammatica scoperta.

La moglie ha immediatamente lanciato l’allarme. I soccorritori sono arrivati rapidamente, ma per il 39enne non c’era ormai più nulla da fare. La donna, profondamente sconvolta, ha accusato a sua volta un malore ed è stata trasportata all’ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone.

Le indagini

Sul posto sono intervenuti, oltre ai sanitari, i carabinieri e i vigili del fuoco. Gli accertamenti hanno escluso, secondo quanto riportato, responsabilità da parte di terzi.

La salma è stata trasferita alla Casa Funeraria San Marco di Pordenone, dove resterà in attesa del nullaosta necessario per i funerali, previsti all’inizio della prossima settimana.

Il dolore della famiglia e dei colleghi

La morte di Giannachi ha lasciato nello sconforto la moglie, i tre figli e i genitori Luigi e Gabriella. Il 39enne era molto conosciuto anche per il suo lavoro alla Sme di Pordenone, dove era impiegato da diversi anni.

Amici e colleghi lo ricordano come una persona mite, riservata, seria e profondamente legata alla famiglia. Si era sposato con la compagna nel giugno del 2018, dopo alcuni anni di convivenza.

Azzano Decimo si stringe alla famiglia

La notizia ha rapidamente fatto il giro della comunità azzanese, suscitando dolore e incredulità. I colleghi della Sme hanno espresso il loro cordoglio, descrivendolo come un lavoratore serio e professionale, molto legato ai suoi tre figli.

«Siamo profondamente colpiti e addolorati, tutti. Era un lavoratore serio e professionale. Siamo vicini alla famiglia», hanno fatto sapere i colleghi, mentre tra gli amici resta il ricordo di un uomo sensibile e di un padre profondamente affezionato alla propria famiglia.