lunedì, Agosto 31

È morto Guido De Maria, addio al papà di “SuperGulp! I fumetti in tv”: aveva 93 anni

Modena piange un altro dei suoi grandi. Guido De Maria, umorista, sceneggiatore e regista, è morto nella mattinata di lunedì 31 agosto 2026 all’età di 93 anni. Con lui se ne va uno degli inventori della televisione popolare italiana, l’uomo che per primo ebbe l’idea di portare i fumetti dentro le case degli italiani.

La sua scomparsa arriva a pochissima distanza da altri due lutti che hanno colpito la città: la morte del cantautore Francesco Guccini, amico di lunghissima data, e quella del fotografo Franco Fontana, maestro del colore, avvenuta appena due giorni prima.

Da Lama Mocogno ai Caroselli: gli inizi di una carriera irripetibile

Nato il 20 dicembre 1932 a Lama Mocogno, sull’Appennino modenese, De Maria si era trasferito per ragioni professionali a Bologna, pur mantenendo sempre casa a Modena. È nel capoluogo emiliano che costruisce la sua reputazione come regista e autore di spot pubblicitari per Carosello.

Attorno a lui, in quegli anni, ruota un gruppo di talenti destinati a diventare leggenda: il disegnatore Bonvi, ovvero Franco Bonvicini, il padre delle Sturmtruppen, e proprio Francesco Guccini. Prima ancora, De Maria aveva firmato una lunga stagione da vignettista su testate storiche come Epoca e Il Candido.

L’intuizione che cambiò la tv dei ragazzi

Nel 1971 fonda la Playvision. L’anno successivo arriva l’idea che gli cambierà la vita: “Gulp! I fumetti in tv”, un format che nessuno aveva mai tentato prima. Insieme a Bonvi dà vita al personaggio di Nick Carter, il detective goffo e inconfondibile che diventerà un simbolo generazionale.

Ma è tra il 1977 e il 1981 che il progetto raggiunge il suo apice. Con Giancarlo Governi firma “SuperGulp! I fumetti in tv”, la trasmissione cult che porta sul piccolo schermo Corto Maltese, Lupo Alberto, le Sturmtruppen e Tex, conquistando milioni di telespettatori. Nel 1978 arriva il riconoscimento ufficiale: il premio per la regia televisiva nel settore dei programmi per ragazzi.

Le parole con cui raccontava se stesso

In un’intervista rilasciata al Resto del Carlino nel 2024, De Maria ripercorreva con lucidità quella stagione: «Sono stato l’autore di Nick Carter insieme a Bonvi, negli anni ’70 ho avuto la regia per la Rai di Gulp! e di SuperGulp!, autore insieme a Giancarlo Governi». E ricordava anche Giumbolo, il personaggio animato da Riccardo Berselli che intonava la celebre sigla del programma.

I caroselli che tutti ricordano senza sapere chi li avesse firmati

La sua immaginazione ha attraversato decenni di pubblicità italiana, spesso senza che il grande pubblico associasse un volto a quelle creazioni. Sono suoi i Brutos, il duo Franco Franchi e Ciccio Ingrassia per la Cera Grey, i piatti Nelsen, Salomone il pirata pacioccone per l’Amarena Fabbri, la famosa “camicia coi baffi” con Maurizio Costanzo per la Frarica di Carpi e i nanetti della Loacker.

Quanti spettatori, oggi, ricordano quelle immagini senza sapere che dietro c’era la stessa mano? È forse questa la misura più autentica della sua influenza: essere entrato nell’immaginario collettivo restando, per scelta e per carattere, un passo dietro le quinte.

Il cabaret, gli amici e il ritorno a Nick Carter

Accanto al lavoro televisivo, De Maria coltivò anche il cabaret con il gruppo degli Archibusti, insieme a Guccini. Negli anni Duemila si dedicò invece al recupero della sua creatura più amata: mostre, volumi e collezioni in dvd dedicate a Nick Carter e a “SuperGulp!” raggiunsero centinaia di migliaia di copie, riportando in vita un pezzo di storia televisiva per una generazione che non l’aveva mai dimenticata.

Classe 1932, battuta sempre pronta, ironia inesauribile e una vitalità che chi lo conosceva descrive come esplosiva: Guido De Maria lascia un’eredità creativa che continua a vivere ogni volta che qualcuno canticchia, quasi senza accorgersene, la sigla dei fumetti in tv.