È morto a 63 anni Roberto Santini, storico titolare del Bagno Piero di Forte dei Marmi e uno dei volti più conosciuti della tradizione balneare della Versilia.
L’imprenditore è deceduto nella mattinata di giovedì 10 settembre in seguito a un malore. La notizia ha suscitato profondo sgomento nel paese, dove Santini rappresentava molto più del proprietario di uno stabilimento.
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Una storia familiare iniziata nel 1933

La vicenda del Bagno Piero affonda le radici nel 1933, quando l’attività venne avviata dai nonni di Roberto, Sebastiano e Siria Santini.
Da allora lo stabilimento è rimasto legato alla famiglia attraversando quasi un secolo di trasformazioni della Versilia: dal turismo delle grandi famiglie italiane del dopoguerra fino all’epoca contemporanea del lusso internazionale e dei social network.
Un luogo simbolo della costa toscana
Nel tempo lo stabilimento è diventato un punto di riferimento per personalità dell’imprenditoria, dello spettacolo e della cultura. Tra i clienti più affezionati figura da anni Massimo Moratti, storico presidente dell’Inter.
Tra gli ospiti ricordati negli anni anche la famiglia Agnelli e i Barilla, oltre a esponenti dell’aristocrazia e del mondo dell’arte.
Proprio la capacità di garantire riservatezza era uno degli elementi di cui Santini andava maggiormente orgoglioso: in un’epoca in cui la notorietà passa sempre più attraverso immagini e social, il Bagno Piero continuava a proporre un modello quasi opposto.
La sua idea di Forte dei Marmi
Solo pochi mesi fa Santini aveva spiegato come il paese fosse profondamente cambiato rispetto agli anni Sessanta e come fosse impossibile pensare di fermare il tempo.
La sua visione era quella di innovare senza cancellare l’identità, difendendo una forma di villeggiatura fatta di rapporti duraturi, clienti che tornano ogni estate e un rapporto con la spiaggia lontano dall’ostentazione.
Una voce nel dibattito sulle concessioni
Negli anni era diventato anche una voce ascoltata nel confronto sul futuro delle concessioni balneari. Non aveva mai nascosto le proprie critiche verso l’immobilismo del settore, chiedendo soluzioni concrete sulla questione delle gare.
La sua posizione restava però legata alla necessità di tutelare la tipicità degli stabilimenti, considerati non soltanto attività economiche ma parte integrante della storia del territorio.
Il cordoglio del sindaco
L’amministrazione comunale ha espresso profondo cordoglio. «Forte dei Marmi perde una persona che apparteneva alla sua storia e alla sua identità», ha dichiarato il sindaco Bruno Murzi.
Il primo cittadino ha sottolineato come Santini non rappresentasse soltanto una delle famiglie storiche della balneazione locale, ma fosse diventato negli anni «un volto del paese», ricordandone il modo «autentico e discreto» di vivere il territorio.
Il ricordo della Regione Toscana
Cordoglio anche dalla Regione Toscana. L’assessora al turismo culturale Cristina Manetti lo ha definito uno dei volti storici