Non c’è ancora una data certa per il rientro. Alessandro Di Battista, nonostante i miglioramenti registrati dopo l’operazione, resta ricoverato nell’ospedale dell’Avana dove si trova da fine agosto.
A fornire l’aggiornamento è l’associazione Schierarsi, attraverso un messaggio pubblicato sui propri canali social.
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Dove si trova in queste ore
«In queste ore Alessandro si trova nel reparto di terapia intensiva del quinto piano dell’Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras»
, si legge nella nota.
Il messaggio contiene un ringraziamento rivolto a «i medici, gli infermieri e i fisioterapisti» impegnati nell’assistenza, in quella che viene indicata come la fase precedente al rientro in Italia.
I miglioramenti riferiti dalle fonti
Poche ore prima, fonti vicine all’ex deputato del Movimento 5 Stelle avevano parlato di «grandi miglioramenti» in seguito all’intervento subito nei giorni scorsi.
Un quadro che, pur restando delicato, mostrerebbe quindi un’evoluzione positiva rispetto ai giorni immediatamente successivi all’operazione.
Il volo annullato all’ultimo momento
Il ritorno a Roma era stato inizialmente organizzato per il 5 settembre, a bordo di un’aeroambulanza.
I piani sono però cambiati poco prima della partenza, quando i medici hanno deciso di procedere con un intervento d’urgenza, rendendo impossibile affrontare il lungo viaggio transoceanico.
Il riserbo richiesto dalla famiglia
Sulla vicenda la famiglia ha chiesto fin dal primo momento il massimo riserbo. Non sono state diffuse diagnosi ufficiali né dettagli sull’intervento neurochirurgico.
Il ringraziamento ai medici cubani
Nella nota diffusa dall’associazione si legge: «Desideriamo ringraziare i medici cubani con tutto il cuore per lo straordinario lavoro svolto, per la professionalità e per la dedizione con cui hanno affrontato una situazione estremamente delicata».
Un riconoscimento che, secondo il testo, conferma «ancora una volta l’eccellenza della sanità cubana». Un ringraziamento particolare è stato rivolto al reparto di Neurochirurgia della struttura.
Il ruolo delle istituzioni italiane
L’associazione ha ringraziato anche le autorità italiane, l’Unità di Crisi della Farnesina e in particolare l’ambasciatrice Simona De Martino, che secondo la nota ha seguito «con grande attenzione e sensibilità ogni fase» della vicenda.
Nel messaggio trova spazio infine un ringraziamento alle autorità cubane per il supporto garantito nel corso dell’intera vicenda.
Resta ora da attendere le valutazioni dell’équipe medica, le uniche che potranno stabilire quando le condizioni consentiranno di programmare il viaggio verso l’Italia in condizioni di sicurezza.