Maltempo in atto con un ciclone mediterraneo: la Sicilia è interessata da nubifragi e temporali, mentre il sistema temporalesco punta ora verso la Calabria.
Nel frattempo si conferma la fine dell’ondata di caldo nord-africano, come spiega il colonnello Mario Giuliacci nel video pubblicato sui propri canali social.
Leggi anche:Maltempo al Centro-Nord, donna muore in un sottopasso allagato a Latisana: frana in Valtellina, 45 evacuati
Leggi anche:Violento nubifragio su Potenza: alberi caduti, strade allagate e auto danneggiate. Nessun ferito
Attenzione a un equivoco sulle temperature
Il meteorologo mette però in guardia da una lettura affrettata del dato. «Questo non significa che non farà caldo», precisa.
Il motivo è di natura percettiva: «Il nostro organismo avverte caldo già a temperature superiori a 25°». E siccome in questo periodo i valori oscilleranno tra i 25 e i 30 gradi, la sensazione di caldo resterà comunque presente.
Il ritorno dell’anticiclone delle Azzorre
Il ritorno dell’anticiclone delle Azzorre porterà un temporaneo rinfrescamento anche al Sud nel fine settimana.
Successivamente, da lunedì 14 a mercoledì 16 settembre, con cielo prevalentemente sereno, le temperature risaliranno ma resteranno per lo più sotto i 30 gradi al Centro-Nord, con qualche punta di 30-32 gradi sulle regioni meridionali e sulle isole maggiori.
La nuova svolta tra il 16 e il 19 settembre
Una nuova fase più fresca è attesa tra il 16 e il 19 settembre, con l’arrivo di una perturbazione atlantica.
«Il 16 questa perturbazione porterà temporali sulle regioni di nord-est e centrali», spiega Giuliacci. Tra il 17 e il 18 sono invece previsti rovesci e temporali sparsi al Sud.
Quanta pioggia è attesa
Le precipitazioni saranno però di modesta entità, con accumuli indicati sotto i 10-15 millimetri.
Interesseranno gran parte del territorio nazionale, con l’eccezione del Nord-Ovest: quantitativi insufficienti a incidere in modo significativo sui deficit idrici.
Cosa succede dopo
Dal 19 al 22 settembre dovrebbe tornare il bel tempo su gran parte della penisola.
Ma la tregua potrebbe essere breve: «Sembra che il 23 potrebbe arrivare un’altra perturbazione atlantica», conclude il meteorologo.
Come sempre accade con le proiezioni a medio termine, per conferme definitive sarà necessario attendere gli aggiornamenti dei modelli previsionali nei prossimi giorni.