mercoledì, Settembre 16

Terremoto in Calabria, sciame sismico nel Catanzarese: almeno 10 scosse nella notte

La terra ha iniziato a tremare nelle prime ore della notte in Calabria, con uno sciame sismico registrato nella provincia di Catanzaro. Dalle 3 di mercoledì 16 settembre sono state rilevate circa dieci scosse, secondo i dati riportati dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv).

L’evento più forte raggiunto finora ha avuto una magnitudo di 2.8 ed è stato localizzato nell’area di Vallefiorita. Al momento, secondo quanto riportato, non si registrano danni a persone o cose.

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Il fenomeno è stato seguito attraverso il monitoraggio dell’Ingv, che ha fornito anche i dati relativi alla scossa più significativa registrata nella mattinata. La sequenza ha quindi interessato il territorio per diverse ore, con più eventi di magnitudo contenuta.

Le scosse registrate nella notte

Le prime scosse dello sciame sismico sono state registrate intorno alle 3 di notte. Nel corso delle ore successive il numero degli eventi è arrivato a circa dieci, delineando una sequenza di terremoti ravvicinati nella provincia di Catanzaro.

La scossa più forte, secondo i dati disponibili, è stata quella di magnitudo 2.8. L’Ingv ha successivamente pubblicato i dati rivisti dell’evento, indicando come orario le 6:02 del 16 settembre.

L’epicentro vicino a Vallefiorita

Il terremoto di magnitudo 2.8 è stato localizzato a 2 chilometri a sud-est di Vallefiorita, in provincia di Catanzaro. L’Ingv ha indicato inoltre una profondità di 38,6 chilometri per l’evento.

Si tratta del dato ufficiale riportato dall’istituto dopo la revisione delle informazioni sismologiche. L’evento è stato identificato con il codice #INGV_47174782, nell’ambito del monitoraggio della sequenza in corso.

Nessun danno segnalato

Nonostante la ripetizione delle scosse nel corso della notte e della prima mattinata, non vengono segnalati danni a persone o cose. È questo, al momento, l’elemento principale sul fronte delle conseguenze sul territorio.

La sequenza viene comunque monitorata dagli strumenti dell’Ingv, che continuano a registrare gli eventuali nuovi eventi. Il dato più significativo resta quindi quello relativo alla frequenza delle scosse, mentre la magnitudo massima rilevata finora si è fermata a 2.8.

Il monitoraggio dell’Ingv

I dati relativi ai terremoti possono essere aggiornati e rivisti dall’istituto anche dopo la prima registrazione, come avvenuto per l’evento delle 6:02. Per questo motivo, nelle ore successive alla sequenza, il quadro può essere ulteriormente aggiornato sulla base delle nuove rilevazioni.

Per ora, dunque, il fenomeno resta circoscritto a una sequenza di scosse di magnitudo contenuta nella provincia di Catanzaro. L’attenzione rimane concentrata sull’area di Vallefiorita, dove è stato individuato l’epicentro della scossa più forte registrata nella notte.