mercoledì, Settembre 16

Sondaggi politici, Melonellum: campo largo al 43,9%, centrodestra al 40,9%. I numeri dei partiti

Il nuovo sondaggio Piave realizzato per Fanpage.it fotografa gli equilibri politici italiani alla vigilia dell’eventuale entrata in vigore della nuova legge elettorale. La rilevazione prende in considerazione lo scenario previsto dal cosiddetto Melonellum o Stabilicum, con un sistema proporzionale e un premio di maggioranza legato al raggiungimento del 42%.

Secondo le stime riportate dalla rilevazione, il campo largo formato da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra arriverebbe complessivamente al 43,9%, mentre la coalizione di centrodestra composta da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati si fermerebbe al 40,9%.

Si tratta naturalmente di una fotografia delle intenzioni di voto rilevate al momento del sondaggio, non di una previsione dell’esito di eventuali elezioni. Ma i numeri permettono di capire come cambierebbe la distribuzione dei seggi se questi rapporti di forza restassero invariati.

Il nuovo sistema elettorale e la soglia del 42%

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La riforma della legge elettorale ha ricevuto il via libera del Senato il 15 settembre e deve ora affrontare l’ultimo passaggio alla Camera. Il testo prevede un sistema proporzionale accompagnato da un premio di maggioranza per la lista o coalizione che raggiunga almeno il 42% dei voti validi nelle condizioni previste dalla legge.

Il meccanismo è quindi particolarmente rilevante per leggere il sondaggio Piave. Con il campo largo indicato al 43,9%, la coalizione supererebbe infatti la soglia presa in considerazione dalla nuova legge. Il centrodestra, al 40,9%, resterebbe invece al di sotto di quel livello.

La proiezione dei seggi alla Camera e al Senato

Applicando questi numeri al nuovo sistema elettorale, la rilevazione attribuisce al campo largo 220 deputati alla Camera e 112 senatori. La coalizione di centrodestra, invece, otterrebbe secondo la simulazione 137 deputati e 70 senatori.

Una parte consistente dei voti resterebbe però fuori dai due principali schieramenti. Il 15,6% complessivo sarebbe infatti riconducibile a Futuro Nazionale e alle forze centriste, secondo la fotografia realizzata da Piave.

Vannacci e Futuro Nazionale al 7,5%

Tra le forze esterne alle due principali coalizioni spicca Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci. Nel sondaggio la formazione viene indicata al 7,5%, una percentuale che nella simulazione consentirebbe al partito di ottenere autonomamente 25 seggi alla Camera e 11 al Senato.

Il dato assume particolare rilievo nella distribuzione complessiva dei voti perché Futuro Nazionale intercetterebbe una parte dell’elettorato che oggi guarda soprattutto alle forze di centrodestra. Si tratta però di un’interpretazione contenuta nell’analisi del sondaggio e non di un dato che consenta di stabilire automaticamente da quali partiti arriverebbero quei consensi.

Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia: i numeri

Guardando ai singoli partiti, Fratelli d’Italia risulta al 26%. La Lega viene invece rilevata al 5,8%, mentre Forza Italia si attesta all’8%. Noi Moderati, infine, è indicata all’1,1%.

Il dato di Forza Italia viene messo in evidenza anche per la distanza ridotta rispetto a Futuro Nazionale. Con il 7,5% attribuito al partito di Vannacci, infatti, la formazione potrebbe collocarsi poco sotto gli azzurri nella graduatoria delle singole forze politiche.

Il centrosinistra: Pd al 21% e M5S all’11,7%

Nel campo largo il Partito Democratico viene indicato al 21%, confermandosi secondo la rilevazione la principale forza della coalizione. Il Movimento 5 Stelle raggiunge invece l’11,7%, mentre Alleanza Verdi-Sinistra viene stimata al 6%.

Più indietro si trova Casa Riformista, l’aggregazione composta da Italia Viva e +Europa, al 4,8%. Le altre forze dell’area centrista e liberal-democratica considerate insieme da Piave, cioè Azione, Partito liberal-democratico e Ora!, arrivano complessivamente al 4,1%.

Un quadro che può ancora cambiare

I numeri fotografano dunque uno scenario nel quale pochi punti percentuali possono avere un peso significativo sulla distribuzione dei seggi. In particolare, la distanza tra il 43,9% del campo largo e il 40,9% del centrodestra è di tre punti percentuali, mentre Futuro Nazionale viene indicato come terza area capace di raccogliere una quota significativa dei consensi.

Il dato va però letto tenendo conto della natura stessa dei sondaggi: le intenzioni di voto possono cambiare nel tempo e la composizione delle coalizioni, le candidature e l’effettiva applicazione della nuova legge elettorale saranno elementi determinanti per tradurre i voti in seggi. La rilevazione Piave rappresenta quindi uno scenario simulato sulla base dei consensi registrati al momento dell’indagine, non il risultato di un’elezione.